Il giovane, originario di San Vito dei Normanni e residente in paese, lavorava come macellaio. A lanciare l’allarme la madre, poi la drammatica scoperta da parte di un vicino. Disposta l’autopsia, l’abitazione è sotto sequestro
Un silenzio insolito, trasformatosi in angoscia e poi in tragedia. Nella serata di venerdì 22 agosto, un uomo di 31 anni è stato trovato morto all’interno della sua abitazione a San Michele Salentino, in provincia di Brindisi.
Originario di San Vito dei Normanni ma residente in paese, il giovane lavorava come macellaio in un supermercato della zona. Da alcuni giorni non si presentava al lavoro e non rispondeva alle chiamate. A dare l’allarme è stata la madre, che non riusciva a mettersi in contatto con il figlio. La tragica scoperta è stata fatta da un vicino, che è entrato nell’appartamento attraverso una finestra, trovando la porta d’ingresso chiusa a chiave.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, la polizia municipale e i volontari della protezione civile, che hanno isolato l’area fino a tarda sera. Presenti anche amici e parenti della vittima, ascoltati dai militari. L’abitazione è stata sottoposta a sequestro penale.
Secondo i primi rilievi, sul corpo non sono stati riscontrati segni di violenza. La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni dal medico legale Domenico Urso. «Al momento non si escludono cause naturali, ma sarà l’esame autoptico a chiarire le circostanze della morte», spiegano fonti investigative.
La salma si trova attualmente nel cimitero di Ostuni, a disposizione dell’autorità giudiziaria.








