Dopo le operazioni per lo svuotamento dei serbatoi, quel che resta del mezzo sarà recuperato via terra, mediante l’utilizzo di un’autogru che si occuperà del sollevamento e di un camion che, invece, trasporterà la carcassa
Cominceranno domani le operazioni di rimozione della carcassa dell’elicottero Alidaunia che è precipitato nelle campagne lo scorso 5 novembre in un’area rurale, Castelpagano di Apricena, nel Foggiano.
Dopo le operazioni per lo svuotamento dei serbatoi, quel che resta del mezzo sarà recuperato via terra, mediante l’utilizzo di un’autogru che si occuperà del sollevamento e di un camion che, invece, trasporterà la carcassa.
Proseguono, intanto, le indagini della Procura di Foggia. Il fascicolo contro ignoti, ipotizza i reati di disastro aviario colposo e omicidio colposo plurimo. Ad oggi, l’ipotesi più accreditata sulle cause della tragedia è quella di un errore umano.
Durante l’incidente, sono morte 7 persone, tra cui una famiglia di 4 turisti sloveni, Bostjan Rigler, di 54 anni; Jon Rigler, di 44 anni; Mateja Curk Rigler, di 44 anni e Liza Rigler, di 13 anni. A bordo del velivolo erano presenti anche il 64enne Maurizio De Girolamo, un medico del 118 di ritorno a casa dopo aver svolto il proprio turno di lavoro alle Tremiti e i due piloti, Luigi Ippolito e Andrea Nardelli.








