Brindisi, omicidio nel quartiere Sant’Elia, 71enne ucciso a coltellate in casa

Un uomo di 41 anni si è costituito ai carabinieri dopo aver colpito a morte il padre nella villetta di famiglia: indagini in corso per chiarire il movente e verificare le condizioni psichiche del presunto autore

La serata di ieri si è trasformata in tragedia nel quartiere Sant’Elia, a Brindisi, dove un uomo di 71 anni, Cosimo Zullino, è stato ucciso a coltellate all’interno della villetta in cui viveva con la famiglia. A lanciare l’allarme, di fatto, è stato lo stesso figlio della vittima, Alessandro Zullino, 41 anni, che si è presentato in caserma sporco di sangue dichiarando di aver colpito il padre al culmine — secondo una prima ricostruzione — di un violento alterco.

I carabinieri della stazione di Brindisi, insieme agli agenti delle Volanti e al personale del 118, sono intervenuti rapidamente nell’abitazione di via Dei Sarti, una zona periferica del rione delimitata da villette basse e strade dissestate. Per il 71enne non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

Il quadro che emerge dalle prime indagini è drammatico. Il 41enne, che risulterebbe seguito da un centro specializzato per disturbi psichiatrici, avrebbe agito al culmine di una lite. Secondo alcuni familiari, il padre era da tempo in condizioni di salute compromesse. In casa, al momento dell’aggressione, c’era la moglie della vittima, ora sotto shock; la figlia è arrivata successivamente, sconvolta dalla notizia, raccontando di aver lasciato poche ore prima una situazione apparentemente tranquilla.

Gli investigatori hanno ascoltato la moglie, la figlia e una vicina di casa. Gli esperti della Scientifica hanno effettuato rilievi per ricostruire con precisione la dinamica del ferimento e stabilire il numero dei colpi inferti. L’area è stata transennata fino a tarda notte.

Il pubblico ministero Livia Orlando, titolare dell’inchiesta per omicidio volontario, ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia, che sarà eseguita dal medico legale Domenico Urso. Sarà l’esame autoptico a chiarire cause e tempi del decesso, mentre proseguono gli accertamenti per definire il movente e verificare il reale stato psichico del presunto autore del delitto.

La comunità del rione Sant’Elia si è svegliata scossa da un episodio che ha riportato alla luce fragilità familiari e personali che, secondo gli inquirenti, potrebbero aver avuto un ruolo decisivo in una serata culminata in una tragedia irreparabile.

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