Controlli nel centro cittadino: sequestrati 5 kg di specie protetta e 74 kg di ricci senza tracciabilità
Un’operazione della Guardia Costiera di Bari riporta al centro il tema della tutela delle risorse marine e della sicurezza alimentare. Nel corso di un controllo effettuato nel centro cittadino, infatti, sono stati rinvenuti datteri di mare, specie protetta, e un ingente quantitativo di ricci di mare privi di tracciabilità.
In questo contesto, l’attività ispettiva si inserisce nel quadro dei controlli intensificati per contrastare la commercializzazione illegale di prodotti ittici.
Sequestri e denunce nel ristorante del centro
Durante l’ispezione, i militari hanno scoperto circa 5 kg di datteri di mare, nascosti all’interno del ristorante. Si tratta di una specie la cui pesca, detenzione e vendita sono severamente vietate dalla normativa vigente.
Il titolare dell’attività è stato quindi segnalato all’Autorità Giudiziaria per detenzione finalizzata alla commercializzazione e somministrazione. Inoltre, il reato prevede sanzioni che vanno dall’arresto fino a due anni o ammende tra 2.000 e 12.000 euro, con possibile sospensione dell’attività commerciale.
Nel corso del controllo sono stati denunciati anche due clienti, sorpresi mentre consumavano i datteri di mare.
Ricci di mare senza tracciabilità e sanzioni
L’ispezione ha inoltre portato al sequestro di 74 kg di ricci di mare, risultati privi di qualsiasi documentazione sulla provenienza, in violazione della Legge Regionale Puglia n. 6/2023.
Per questa irregolarità, il titolare è stato anche sanzionato amministrativamente. Tutto il prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto a distruzione, come previsto dalle normative in materia.
Dunque, l’operazione conferma l’impegno della Guardia Costiera nella tutela dell’ambiente marino e della salute dei consumatori, oltre che nel contrasto alle pratiche illegali nella filiera della pesca.
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