Sequestro per un laboratorio tessile abusivo e sconosciuto al Fisco scoperto a San Ferdinando di Puglia

Operazione della Guardia di Finanza: individuato un opificio clandestino senza autorizzazioni, sequestrati macchinari e migliaia di capi di abbigliamento

Un laboratorio tessile completamente abusivo e sconosciuto al Fisco è stato individuato e sequestrato a San Ferdinando di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, al termine di una mirata attività info-investigativa condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale BAT.

L’operazione si inserisce nell’ambito del costante controllo economico del territorio svolto dai militari della Tenenza di Margherita di Savoia, che hanno rilevato nel tempo un anomalo flusso di persone nei pressi di un locale al piano strada, privo di insegne o elementi identificativi.

Gli accertamenti effettuati attraverso le banche dati del Corpo hanno confermato l’assenza di qualsiasi attività economica dichiarata presso quell’immobile, facendo emergere i primi elementi di sospetto.

A seguito dell’accesso ispettivo, i finanzieri hanno scoperto un opificio clandestino dedito alla lavorazione e confezionamento per conto terzi di capi tessili, completamente privo di autorizzazioni amministrative e totalmente sconosciuto all’Amministrazione finanziaria.

Nel corso del controllo sono stati sequestrati 8 macchinari “taglia e cuci”, circa 6.500 capi di abbigliamento semilavorati, pronti per la distribuzione sul mercato dopo la fase finale di lavorazione, oltre a materiale di consumo, tra cui oltre 600 rocche di cotone.

La titolare dell’attività clandestina è stata segnalata all’Autorità amministrativa competente per l’applicazione delle sanzioni previste, che possono arrivare fino a 5.000 euro.

Parallelamente, è stata avviata l’attività di ricostruzione dei ricavi generati dall’impresa abusiva, interamente sottratti a tassazione, al fine di quantificare il danno economico arrecato all’Erario.

L’intervento si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto all’economia sommersa, fenomeno che altera la concorrenza e penalizza gli operatori regolari. L’assenza di adempimenti fiscali, previdenziali e autorizzativi consente infatti a queste attività illegali di ridurre i costi in modo illecito, ottenendo vantaggi competitivi impropri e sottraendo risorse fondamentali allo Stato.

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