L’Ospedale Vito Fazzi di Lecce protagonista di un’operazione multidisciplinare tra Breast Unit e ginecologia oncologica
Un intervento complesso e altamente specializzato è stato eseguito nella mattinata di ieri all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce. Una paziente di 60 anni, con predisposizione genetica ai tumori della mammella e dell’ovaio, è stata sottoposta a chirurgia ricostruttiva post-mastectomia bilaterale e ovariectomia profilattica.
L’operazione è stata possibile grazie al lavoro congiunto tra la Breast Unit e il gruppo di ginecologia oncologica. Il percorso integrato ha unito competenze diverse in un’unica strategia terapeutica e preventiva.
Si tratta di un intervento che rientra nei percorsi di medicina predittiva e di prevenzione oncologica avanzata, sempre più centrali nella gestione dei pazienti ad alto rischio.
Prevenzione, genetica e percorsi personalizzati di cura
I test genetici oggi rappresentano uno strumento fondamentale per individuare varianti associate a un maggiore rischio di sviluppare tumori. Tuttavia, vengono eseguiti solo in presenza di specifiche condizioni cliniche o familiari, come la presenza di tumori in età precoce o casi ripetuti all’interno dello stesso nucleo familiare.
In questi casi, il percorso inizia con una consulenza oncogenetica, che serve a valutare l’effettiva necessità del test e a costruire un percorso di prevenzione su misura. L’obiettivo è individuare con precisione le persone realmente a rischio, evitando esami non necessari e garantendo interventi mirati ed efficaci.
Il Centro Tumori Eredo-Familiari accompagna ogni donna in un percorso completo, dalla consulenza alle scelte terapeutiche. La dott.ssa Elisabetta De Matteis ha spiegato sottolineando l’importanza di un approccio integrato che tenga conto anche degli aspetti psicologici e della qualità della vita.
Un lavoro di squadra tra oncologia, chirurgia e prevenzione
Nel caso specifico, la chirurgia di riduzione del rischio ha permesso di diminuire in modo significativo la probabilità di sviluppare tumori futuri. Una scelta importante, che viene sempre condivisa con la paziente all’interno di un percorso multidisciplinare.
Il chirurgo senologo dott. Salvatore Tondo e il chirurgo plastico dott. Salvatore Santobuono hanno evidenziato come questi interventi richiedano una stretta collaborazione tra competenze diverse, non solo per l’aspetto oncologico ma anche per il risultato ricostruttivo ed estetico.
Sul fronte ginecologico, il prof. Pantaleo Greco, direttore della UOC di Ostetricia e Ginecologia, ha ricordato come l’asportazione preventiva di ovaie e tube rappresenti una misura efficace contro tumori non diagnosticati in tempo.
Infine, il commissario straordinario dell’ASL Lecce, avv. Stefano Rossi, ha sottolineato il valore strategico della medicina preventiva: «Investire in questi percorsi significa offrire strumenti concreti per proteggere la salute dei cittadini». Un intervento che conferma il ruolo del Vito Fazzi come punto di riferimento regionale nella gestione dei tumori eredo-familiari e nella medicina personalizzata.
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