“Gaza è sola”: i COBAS di Ostuni chiedono al Comune di condannare il genocidio e sostenere il popolo palestinese

Dopo i pronunciamenti di Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Reggio Emilia e numerosi Comuni pugliesi, i COBAS chiedono anche a Ostuni di esprimere solidarietà e condanna per la tragedia umanitaria in corso

«Gaza non è più solo un territorio martoriato: è diventata un triste cimitero dove la morte e la distruzione regnano sovrane, nel silenzio e nell’ipocrisia dell’Occidente». Con queste parole i COBAS di Ostuni hanno lanciato un appello alle istituzioni locali affinché anche la Città Bianca si unisca alla mobilitazione per il cessate il fuoco e il riconoscimento del popolo palestinese.

Nella nota inviata al Comune, i COBAS denunciano le gravi violazioni dei diritti umani e i crimini di guerra in atto nella Striscia di Gaza, chiedendo che Ostuni si unisca al coro di voci solidali che già si è levato in tante città italiane: «Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Reggio Emilia, la Regione Puglia e molti Comuni pugliesi hanno già approvato mozioni e appelli. È tempo che anche Ostuni prenda posizione, magari con una seduta monotematica del Consiglio Comunale, condannando la violenza e manifestando sostegno al diritto internazionale e al riconoscimento dello Stato di Palestina».

L’appello include anche la proposta simbolica di esporre la bandiera palestinese sulla facciata di Palazzo di Città, come segno visibile e concreto di vicinanza. «Il silenzio è complice dell’orrore» – sottolineano i COBAS – «Ed è dovere morale di tutti noi mobilitarci per far sentire la nostra voce contro la guerra e contro un genocidio che sta uccidendo la dignità e la speranza di un intero popolo».

«La dislessia della coscienza occidentale – si legge ancora nel documento – va contrastata con un sussulto di solidarietà e resistenza, in nome della giustizia e della pace». Un richiamo che non lascia indifferenti e che chiede alle istituzioni locali di fare la propria parte.

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