Dalla marcia della legalità dedicata alle vittime delle mafie agli incontri sul corretto utilizzo dei social e della tecnologia: a Maglie una giornata intensa vissuta accanto alla Polizia di Stato nel segno della memoria di Falcone, Borsellino e Aldo Moro
Maglie ha vissuto una giornata intensa e partecipata dedicata alla Giornata della Legalità, trasformando scuole, piazze e strade cittadine in luoghi di riflessione, memoria e confronto con le nuove generazioni. L’iniziativa, organizzata insieme alla Polizia di Stato, ha coinvolto centinaia di studenti e numerosi rappresentanti istituzionali in occasione delle commemorazioni legate alla strage di Capaci del 23 maggio 1992.
Alla manifestazione hanno preso parte il Questore della Provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, e diversi rappresentanti della Polizia di Stato, presenti per testimoniare concretamente il lavoro quotidiano svolto dalle forze dell’ordine nella difesa della legalità e nella tutela della sicurezza pubblica.
La marcia della legalità nel cuore della città
La scuola primaria di via Lanoce dell’Istituto “Principe di Piemonte” ha promosso una partecipata “marcia della legalità”, che ha visto protagonisti centinaia di bambini accompagnati dalle insegnanti lungo le strade cittadine fino a piazza Aldo Moro, luogo simbolico per la comunità magliese e città natale dello statista.
Con cartelloni colorati, messaggi di pace e riflessioni dedicate alla legalità, gli studenti hanno animato il centro cittadino in un momento dal forte valore educativo e civile. Una volta raggiunta la piazza, i bambini si sono disposti lungo il marciapiede di fronte al palazzo comunale, dando vita a una cerimonia scandita da esibizioni, canti e interventi istituzionali.
A chiudere la mattinata è stata la distribuzione delle “farfalle della legalità”, simboli di speranza e impegno civile consegnati direttamente ai passanti dagli stessi alunni.
La Polizia di Stato incontra gli studenti
Sempre nella giornata del 22 maggio, un secondo appuntamento si è svolto presso la scuola primaria “Di Giuseppe” di via Diaz, appartenente all’Istituto Comprensivo di Maglie, dove una rappresentanza della Polizia di Stato ha incontrato gli studenti nell’ambito del progetto del “poliziotto amico”.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi molto attuali e vicini al mondo dei più giovani: uso consapevole dello smartphone, sicurezza online, rischi dei social network e dipendenze digitali. Un dialogo diretto e concreto che ha consentito agli alunni di comprendere l’importanza della responsabilità personale anche negli spazi virtuali.
Grande entusiasmo anche per la presenza dell’unità cinofila della Polizia di Frontiera di Brindisi. Il cane Yaki ha catturato l’attenzione dei bambini con dimostrazioni pratiche e momenti di interazione che hanno permesso di mostrare da vicino il lavoro svolto dai cani addestrati nelle attività di prevenzione e sicurezza.
Gli studenti hanno inoltre potuto osservare da vicino mezzi e motociclette della Polizia di Stato, vivendo un’esperienza educativa capace di unire curiosità, partecipazione e senso civico.
Il legame di Maglie con Aldo Moro
La giornata ha assunto un significato ancora più profondo per una città come Maglie, storicamente legata alla figura di Aldo Moro, nato proprio qui nel 1916. Uomo simbolo della politica italiana e promotore di importanti riforme nel campo dell’istruzione e dell’educazione civica, Moro continua a rappresentare un punto di riferimento culturale e morale per il territorio.
Attraverso queste iniziative, Maglie ha voluto ribadire il valore della legalità come fondamento della convivenza civile e come patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni attraverso la scuola, la memoria e la partecipazione attiva.
Il ricordo degli agenti caduti a Capaci
Nel corso delle celebrazioni è stato ricordato anche il lavoro quotidiano del Reparto Scorte della Polizia di Stato, recentemente insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile, consegnata nel maggio 2026 dal Capo della Polizia Vittorio Pisani.
Un riconoscimento che rende omaggio al sacrificio di chi ogni giorno opera per la tutela delle istituzioni e della sicurezza pubblica, nel ricordo degli agenti di scorta caduti nella strage di Capaci insieme a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, quest’ultimo originario proprio del Salento.
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