Galante sollecita un aggiornamento sui servizi per l’autismo, mentre De Leonardis denuncia gravi carenze nel sistema sanitario della Capitanata, chiedendo un intervento urgente della Regione
Dai problemi relativi ai servizi per l’autismo alla carenza di medici nella Capitanata, fino alla preoccupazione per l’ambiente e i progetti di impianti fotovoltaici: gli interventi in Commissione Sanità e Bilancio. Il dibattito politico e istituzionale in Puglia si intensifica, con richieste di audizioni urgenti e misure concrete per affrontare le sfide sanitarie, ambientali ed economiche che la regione sta vivendo.
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marco Galante, ha chiesto con urgenza una convocazione della Commissione Sanità per fare il punto sulla situazione dell’autismo in Puglia. Durante l’ultima seduta della commissione, lo scorso aprile, Galante ha evidenziato la necessità di ricevere dati aggiornati sull’attivazione di moduli, centri diurni e strutture residenziali destinati a persone con disturbi dello spettro autistico. Nonostante le risorse stanziate, la situazione resta critica, con soli 14 moduli attivi in tutta la regione, insufficienti per soddisfare il fabbisogno che prevede un totale di 82 strutture.
«La disperazione delle famiglie è palpabile, costrette a ricorrere al privato e fuori regione, con rette che arrivano fino a 600-700 euro al giorno», ha dichiarato Galante. La situazione è ulteriormente complicata dal rallentamento burocratico e dalla mancanza di contratti con strutture autorizzate e accreditate, nonostante i fondi regionali siano già stati trasferiti. L’obiettivo di Galante è quello di sollecitare l’attivazione urgente dei moduli e la modifica del Regolamento 9/2016 per ridurre i tempi di attesa e garantire i trattamenti necessari per i ragazzi con lo spettro autistico.
Dall’altro lato, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, ha puntato il dito contro le gravi carenze nel sistema sanitario della Capitanata, segnalando il Punto di Primo Intervento del Pta di Torremaggiore, dove un uomo in gravi condizioni è stato trasportato d’urgenza grazie all’intervento del 118, a causa della mancanza di medici. De Leonardis ha richiesto un intervento immediato della Regione, chiedendo l’assunzione di almeno due medici per garantire una copertura h24. Il consigliere ha sottolineato che la situazione sta mettendo a rischio la salute dei cittadini.
«L’assenza di medici e l’impossibilità di intervenire tempestivamente sono un fallimento totale da parte della Regione», ha affermato De Leonardis, aggiungendo che il governo regionale non ha preso sul serio la salvaguardia della salute dei pugliesi, specialmente in un periodo di alta criticità come l’estate.
In ambito sanitario, proseguono anche i lavori della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione, che ha affrontato temi importanti come i lavori di manutenzione straordinaria all’Ospedale Don Tonino Bello di Molfetta, i finanziamenti per lo sviluppo industriale, e il superamento delle criticità logistiche dell’onco-ematologia di Brindisi. Tuttavia, l’approvazione dei ddl sui debiti fuori bilancio è saltata per mancanza di numero legale.
Tra le altre questioni sollevate in commissione, i ritardi nei lavori dell’ospedale Don Tonino Bello di Molfetta e le difficoltà per la realizzazione di infrastrutture nelle aree industriali di Bari, con inadempienze sui progetti finanziati dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). I consiglieri regionali hanno chiesto un impegno maggiore da parte della Regione per garantire una gestione più efficiente e una rapida attuazione dei progetti, soprattutto in ambito sanitario ed industriale.
Il tema dell’energia rinnovabile è stato altresì al centro di un’altra discussione, con Massimiliano Di Cuia (Forza Italia) che ha sollevato preoccupazioni riguardo alla costruzione di impianti fotovoltaici nell’area del Primitivo di Manduria DOP, chiedendo un’audizione in Commissione per garantire che i progetti siano compatibili con il paesaggio e la produzione vinicola di alta qualità.
Infine, la questione della discarica nella cava di Poggio Imperiale sta suscitando ampie proteste tra i cittadini, con il consigliere regionale Napoleone Cera che ha chiesto un’interrogazione urgente in commissione, denunciando la proposta di trasformare la cava in una discarica di rifiuti. Il progetto, che prevede il conferimento di 4 milioni di metri cubi di rifiuti, è stato criticato per il suo impatto ambientale e per la sua distanza dalla volontà della comunità.








