Just Transition Fund, Scalera (Lega): “Taranto non può perdere nemmeno un euro”

Il consigliere regionale della Lega chiede modifiche al bando MiniPiaTaranto: “Le risorse europee devono trasformarsi in lavoro, bonifiche, turismo e sviluppo sostenibile”

Taranto non può permettersi di perdere nemmeno un euro del Just Transition Fund. È questo il messaggio lanciato dal consigliere regionale Antonio Paolo Scalera (Lega), che ha presentato una mozione per chiedere alla Regione Puglia di intervenire sull’Avviso “Pacchetti Integrati di Agevolazione Taranto – MiniPiaTaranto”, con l’obiettivo di renderlo più efficace e maggiormente aderente alle reali esigenze del territorio ionico.

Secondo Scalera, il Just Transition Fund (JTF) rappresenta una delle più importanti opportunità di rilancio economico e ambientale per Taranto, chiamata a costruire il proprio futuro oltre decenni di dipendenza industriale e criticità ambientali. Per questo motivo, il consigliere regionale ritiene necessario correggere alcune criticità che rischiano di rallentare la capacità del territorio di utilizzare pienamente le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.

Più attenzione alle imprese delle bonifiche e della riconversione

Tra i punti evidenziati nella mozione vi è la necessità di valorizzare maggiormente alcune filiere produttive considerate strategiche per il processo di transizione economica e ambientale dell’area ionica.

Secondo Scalera, aziende attive nei settori delle bonifiche ambientali, della carpenteria metallica, delle manutenzioni industriali, dell’ingegneria e dei servizi tecnici collegati al risanamento del SIN di Taranto svolgono un ruolo fondamentale nella trasformazione del territorio, ma rischiano di essere penalizzate da criteri che privilegiano eccessivamente alcuni aspetti legati all’innovazione digitale rispetto agli investimenti produttivi, tecnologici e impiantistici.

Turismo e strutture ricettive tra le priorità

Un altro capitolo importante della proposta riguarda il comparto turistico.

Per il consigliere della Lega non può esistere una reale strategia di diversificazione economica senza un forte investimento sul turismo. Da qui la richiesta di inserire tra i beneficiari anche le attività riconducibili alla Divisione ATECO 55, consentendo alle strutture ricettive di accedere agli incentivi per interventi di recupero edilizio, restauro, risanamento conservativo ed efficientamento energetico.

L’obiettivo dichiarato è sostenere la crescita del settore turistico senza favorire utilizzi speculativi delle risorse pubbliche.

Porto di Taranto e logistica sostenibile

Particolare attenzione viene riservata anche al sistema portuale.

Scalera sottolinea come il Porto di Taranto rappresenti uno degli asset strategici più importanti del Mezzogiorno e dell’intero bacino del Mediterraneo. Per questo motivo ritiene necessario incentivare gli investimenti finalizzati all’elettrificazione delle attività operative, alla riduzione delle emissioni, alla modernizzazione delle infrastrutture e allo sviluppo di progetti di smart porting.

Secondo il consigliere regionale, il porto deve essere protagonista della transizione ecologica e industriale dell’area ionica.

La richiesta: utilizzare tutte le risorse disponibili

Nella mozione viene inoltre chiesto di chiarire l’ammissibilità di mezzi d’opera specializzati, laboratori mobili e attrezzature utilizzate nelle attività di monitoraggio e bonifica ambientale, nonché di verificare l’estensione degli incentivi ad alcune attività di trasporto strettamente collegate alle operazioni di risanamento.

Per Scalera il rischio principale è che procedure troppo rigide o interpretazioni restrittive possano rallentare un percorso atteso da anni da imprese e lavoratori.

«La transizione giusta non si realizza con gli slogan, ma finanziando le imprese che investono, assumono e innovano. Le risorse europee devono trasformarsi in cantieri, posti di lavoro, bonifiche, turismo e nuove opportunità per il territorio», afferma il consigliere regionale.

Una sfida decisiva per il futuro di Taranto

La discussione sul Just Transition Fund si inserisce in un momento particolarmente delicato per il futuro economico della città dei Due Mari. Le risorse europee sono infatti considerate uno strumento fondamentale per accompagnare il territorio verso nuovi modelli produttivi, sostenibili e competitivi.

La mozione presentata da Scalera punta dunque ad aprire un confronto con la Regione Puglia affinché il programma possa rispondere in maniera più efficace alle esigenze delle imprese locali e contribuire concretamente alla rinascita economica, ambientale e occupazionale di Taranto.

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