Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica: Dichiarato lo Stato di Agitazione dei dipendenti

Evidenziato che lavoratrici e lavoratori hanno sempre dimostrato spirito di collaborazione nella direzione della risoluzione dei problemi, si ritiene non più rimandabile il passaggio alla gestione ASL Brindisi

La Fondazione San Raffaele, pur di non ottemperare alla legge regionale 21/2024 che istituisce il Centro Regionale pubblico di Riabilitazione Ospedaliera di Ceglie Messapica – CRRiPOCeM, è ricorsa al TAR di Lecce che ha sospeso la delibera 1522 della Asl di Brindisi e il relativo piano di attuazione che dal 22 luglio riportava la gestione pubblica nella struttura.
Per quanto sta accadendo nel Centro, come denunciato più volte dalle scriventi OO.SS., la preoccupazione per il totale disinteresse al definitivo passaggio alla gestione pubblica non può che essere quella di tutta la cittadinanza.

Evidenziato che lavoratrici e lavoratori hanno sempre dimostrato spirito di collaborazione, nella direzione della risoluzione dei problemi ed abnegazione, pur in presenza di una situazione di sempre maggiore difficoltà dovuta al depauperamento dei servizi assistenziali resi alla comunità, si ritiene non più rimandabile il passaggio alla gestione ASL Brindisi.
Documento firmato digitalmente ai sensi dell’art.21 C.A.D. come modificato dal D.Leg. n. 235 del 30/12/2010

Non sfugge inoltre che la Fondazione San Raffaele ha messo in campo una strategia di risparmio sul personale non applicando gli aumenti contrattuali dovuti dal 2020 e cosa ancora più grave risparmiando su ausili, attrezzature e finanche sul vitto ai pazienti, tutto in nome del maggiore profitto possibile.

Alla luce di quanto esposto, quindi, si ritiene necessario comunicare LO STATO DI AGITAZIONE del personale dipendente. Si richiede pertanto a Sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi, a norma della legge n. 146/1990 e delle norme contrattuali di comparto in materia, la convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento conflitti. Nelle more della soluzione della controversia ormai in atto, si programmeranno, comunque, ulteriori iniziative volte ad evidenziare il disagio del personale e propedeutiche allo SCIOPERO dato che con evidenza non si addiviene a soluzioni condivise in favore di lavoratrici e lavoratori.

Una dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

«Il Governo nazionale ha deciso d’impugnare la legge per ripubblicizzare il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, con argomentazioni frutto di un uso politico e strumentale della giustizia costituzionale. Come sarebbe possibile, secondo la prospettiva del Governo nazionale, che una Regione non possa tornare a gestire un servizio sanitario pubblico, essenziale, di cui è titolare, concesso illegittimamente a un privato per 24 anni e senza alcuna data di scadenza? C’è un’unica possibilità a rendere possibile questa ipotesi: il fatto che il fondatore e punto di riferimento della Fondazione San Raffaele è un senatore del centrodestra, Antonio Angelucci.

Nel frattempo, per evitare che la pubblica amministrazione possa essere ulteriormente offesa e vilipesa, ho mandato una diffida alla ASL Brindisi, sulla base di tutte le informazioni che sono emerse nel corso della lunghissima e faticosa istruttoria. Tale diffida riguarda l’avvio dell’azione per ripetizione d’indebito, relativa al pagamento di prestazioni in eccesso rispetto ai tetti; azione per il pagamento di tutti i canoni di locazione non versati; limitazione del pagamento delle prestazioni nei limiti dei posti letto autorizzati e per i relativi codici 56 e 75; istituzione di un presidio giornaliero di un sanitario ASL per controllare il rispetto delle regole sulle ammissioni, qualità delle cure, liste d’attesa e setting assistenziale; revoca immediata dell’illegale protocollo d’intesa sottoscritto tra la ASL e la Fondazione San Raffaele il 10 novembre 2001, con cui era concesso, senza alcuna autorizzazione regionale e in violazione del fabbisogno, l’utilizzo per i codice 56 dei posti letto destinati ai codice 75; destinazione dei crediti vantati dalla Fondazione San Raffaele al pagamento degli adeguamenti contrattuali dei lavoratori, così come stabilito dal Tribunale di Brindisi.

Faccio presente, infine, che le questioni oggetto d’intimazione rappresentano un’ipotesi di artifizi e raggiri per conseguire ingiusti profitti ai danni dello Stato. Ma su questo ho già provveduto a informare la Procura della Repubblica di Brindisi. Ringrazio nel frattempo tutti i sindacati, che hanno deciso di mobilitarsi in modo permanente, per conseguire i risultati imposti dalle leggi italiane e che più di qualcuno, con interpretazioni di comodo, vorrebbe disattendere.”

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, in risposta al comunicato del presidente di Commissione Fabiano Amati.

«La Puglia, a guida Emiliano, è fra le Regioni italiane quella che ha la maggiore impugnazione di leggi regionali, qualcuno ipotizza addirittura il 70%. Nei giorni scorsi la Corte dei Conti ha bloccato la parifica del Bilancio proprio per leggi regionali senza copertura e scritte male. Questa premessa è necessaria per farne un’altra: tantissime delle leggi impugnate dal Governo e osservate dalla Corte dei Conti hanno come proponente Fabiano Amati che in un solo giorno ha visto la sua legge sulla ripubblicizzazione del Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica smontata prima dal Tar di Lecce e poi dal Governo.
Chiaramente, dal suo punto di vista, sia i giudici amministrativi sia i ministri del Governo Meloni ce l’hanno con lui e fanno delle loro decisioni un uso politico. E per tutte le sue altre leggi impugnate o osservate? Sempre uso politico?

Ma oggi Amati nella sua nota va oltre: ipotizza che tutto questo avvenga perché il proprietario della Fondazione San Raffaele è un senatore del centrodestra, si legge nella sua nota, al quale la Regione Puglia ha ‘concesso illegittimamente’ la gestione del Centro per 24 anni. Dal 2008, infatti, la gestione è in proroga senza gara grazie a governi di centrosinistra (Vendola prima ed Emiliano poi, mai di centrodestra!).

Il consigliere Amati in questo periodo è sempre stato in Regione, anche con incarichi istituzionali di rilievo, ma solo dopo 14 anni si accorge che tutto questo è illegittimo? E prima dov’era? Scopre ora che il San Raffaele è degli Angelucci? E perché in questi 14 anni non si è mai adoperato per far sì che le illegittimità, che denuncia solo oggi, fossero svelate e dipanate? Noi non siamo giuristi ma se le illegittimità ci fossero, chi non le ha impedite, essendo forza di governo, qualche responsabilità ce l’ha

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