La generosità di un donatore ha permesso a due conterranei di abbandonare la dialisi. Il modello dell’Ospedale SS. Annunziata ha portato a 30 trapianti in cinque anni, 7 solo nel 2025, garantendo anche la presa in carico di casi iperimmuni e pre-emptive
Un unico gesto di generosità ha cambiato la vita di due persone. Lo scorso 7 ottobre, presso il Centro Regionale Trapianti di Bari, due pazienti hanno ricevuto contemporaneamente un trapianto di rene. Entrambi i riceventi, originari di Taranto, erano in trattamento dialitico.
I due pazienti erano seguiti nel percorso di preparazione al trapianto presso l’Ambulatorio della lista d’attesa trapianto rene. Una delle due, una giovane donna, era in trattamento dialitico presso il centro ospedaliero; l’altro paziente si sottoponeva alle sedute in un centro privato convenzionato.
L’emodialisi è un trattamento che costringe i pazienti a recarsi tre volte a settimana in centri specializzati per sedute di depurazione del sangue della durata di 3-4 ore. Grazie al trapianto, entrambi i pazienti non sono più dipendenti da questa procedura, ritrovando una migliore qualità di vita.
Il modello dell’Ospedale
L’episodio conferma il ruolo strategico dell’Ambulatorio della lista d’attesa trapianto del Santissima Annunziata. Qui da circa cinque anni è attivo un Day Service dedicato che consente di effettuare in modo coordinato tutti gli accertamenti clinico-strumentali necessari all’inserimento in lista.
Un modello organizzativo che semplifica l’iter anche per chi effettua la dialisi in strutture esterne: le prestazioni vengono prenotate e programmate direttamente dal personale sanitario dell’ospedale, riducendo tempi di attesa e spostamenti.
I risultati non mancano, attualmente circa 60 pazienti sono in valutazione per il trapianto, di cui 5 candidati anche a trapianto da donatore vivente. Negli ultimi cinque anni, 30 pazienti seguiti dall’ambulatorio sono stati trapiantati. Solo dall’inizio del 2025, sono già 7 i trapianti eseguiti, tra cui casi complessi ad alto rischio di rigetto e persino un trapianto pre-emptive, cioè effettuato prima dell’avvio della dialisi.
Oggi il servizio segue 95 pazienti trapiantati renali, un numero in costante crescita che testimonia la qualità e l’efficacia del modello. Grazie a questa rete di assistenza, molti pazienti non devono più affrontare lunghi viaggi verso i centri trapianto di riferimento. Si può contare finalmente su un supporto completo e vicino al proprio domicilio.








