La scorsa notte un ragazzo di 17 anni ha aggredito un medico al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni: due infermieri ed una guardia giurata sono rimasti contusi nel tentativo di fermare il minorenne che ha danneggiato anche i locali dell’ospedale
La scorsa notte un ragazzo di 17 anni ha aggredito un medico al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni: due infermieri ed una guardia giurata sono rimasti contusi nel tentativo di fermare il minorenne che ha danneggiato anche i locali dell’ospedale.
Luigi Antonio Fino, direttore medico del Perrino e responsabile ad interim dell’ospedale di Ostuni, ha spiegato che il minore è stato accompagnato in Pronto soccorso da un educatore, ed era in evidente stato di agitazione. Quando è stato invitato a sedersi per ricevere le prime cure ha aggredito il medico di turno che per evitare di essere colpito si è chiuso nella sua stanza.
«A quel punto il ragazzo – ha dichiarato Fino – ha rotto alcuni pannelli delle porte e un armadietto di medicinali. Nel corso della colluttazione due infermieri si sono feriti leggermente. Gli operatori sono poi riusciti a bloccarlo con l’aiuto degli agenti di Polizia arrivati nel frattempo.»
Il direttore generale della Asl, Maurizio De Nuccio, esprime solidarietà agli operatori sanitari per l’ennesimo episodio di violenza di cui sono stati vittime. L’area tecnica della Asl è stata contattata per ripristinare i locali del Pronto soccorso di Ostuni.
Le parole di Giuseppe Sgura, segretario cittadino Con Ostuni: «Esprimo la mia vicinanza a tutto il personale del pronto soccorso di Ostuni per quanto avvenuto questa notte. Ancora una volta vittime di aggressioni da parte di pazienti sono persone che con grande senso di professionalità e umanità prestano il loro servizio per i cittadini. In attesa di quelle che saranno le indagini delle autorità competenti, ritengo necessario davvero che possano essere valutate soluzioni, per dotare l’ospedale di Ostuni di sistema di sicurezza ancora maggiori. E questo lo dico anche per tutelare le guardie giurate, che questa notte sono intervenute per evitare pericoli maggiori per il personale sanitario».








