Luigi Lobuono ammette la sconfitta e guarda al futuro: «Sarò un oppositore leale, la Puglia ha parlato»

Il candidato del centrodestra riconosce il successo di Decaro, esprime preoccupazione per l’astensione record e rivendica l’impegno di una campagna corsa in poche settimane

Luigi Lobuono, candidato presidente per il centrodestra alle regionali pugliesi, ha commentato a scrutinio ancora in corso ma dal risultato ormai consolidato l’esito della competizione elettorale. «Il dato che sta emergendo dalle urne è abbastanza stabile: si può oscillare di un 5-6 per cento, ma la sostanza non cambia», ha dichiarato, riconoscendo la netta vittoria di Antonio Decaro e confermando di averlo già chiamato per congratularsi personalmente.

Lobuono ha ringraziato i partiti della coalizione e gli elettori che lo hanno sostenuto «con percentuali molto alte in alcune aree», sottolineando come una parte della Puglia abbia comunque mostrato una sensibilità politica diversa dalla media regionale. «Ma il dato complessivo è quello che determina il governo dei prossimi cinque anni», ha aggiunto, rimarcando la continuità con vent’anni di amministrazione di centrosinistra.

Un passaggio centrale della sua dichiarazione è stato dedicato all’affluenza, giudicata «il dato più preoccupante». Quasi il 60% degli aventi diritto non si è recato alle urne. «Non voglio cercare giustificazioni: non so se siano elettori di destra o di sinistra, ma è un segnale allarmante per la tenuta democratica del Paese. Dobbiamo interrogarci seriamente», ha ribadito.

Lobuono ha spiegato di aver affrontato la campagna elettorale in soli 30-35 giorni, «girando la Puglia per 10 mila chilometri», e di aver dato tutto ciò che era nelle sue possibilità: «Non sono un politico di professione, sono un imprenditore. Ho affrontato questa sfida con lo stesso spirito con cui ho sempre combattuto nella mia vita lavorativa. Avrei voluto dare il mio contributo ai cittadini pugliesi, che però hanno scelto diversamente, e io rispetto questa scelta».

Confermata anche la volontà di restare in Consiglio regionale: «Farò ciò che è giusto nell’interesse di tutti i pugliesi, di destra o di sinistra. Sosterremo le leggi valide e faremo opposizione quando necessario, sempre con senso di responsabilità e fair play. Non ho mai gridato in politica e non inizierò ora».

Infine, l’ultimo pensiero alla coalizione: «I partiti mi hanno sostenuto in modo corretto. Ricordo che avevo di fronte uno sfidante di altissimo livello, che da vent’anni fa politica e che alle ultime europee ha conquistato quasi mezzo milione di voti. Era una sfida difficile sin dall’inizio, ma credo di averla affrontata con serietà».

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