La Polizia di Stato sequestra oltre 60 grammi di cocaina già suddivisa in dosi durante una perquisizione domiciliare: il trentenne, ai domiciliari, è stato condotto in carcere. L’indagine è nella fase preliminare e la colpevolezza dovrà essere accertata in giudizio
Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e della fase ancora preliminare del procedimento penale, la Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato un pregiudicato brindisino di circa trent’anni, già sottoposto alla detenzione domiciliare, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti — in particolare cocaina e hashish.
L’operazione è avvenuta nella tarda mattinata del 10 dicembre scorso, nell’ambito di mirati controlli disposti dal Questore di Brindisi e finalizzati al contrasto del traffico di droga sul territorio. La Squadra Mobile, avendo raccolto informazioni circa la possibile prosecuzione dell’attività di spaccio da parte del giovane nonostante la misura restrittiva, ha eseguito una perquisizione presso la sua abitazione.
L’intervento ha portato al sequestro di oltre 60 grammi di cocaina, suddivisi in più di 100 dosi già pronte per la vendita, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, elementi ritenuti compatibili con un’attività di spaccio.
«L’azione di contrasto ai reati legati agli stupefacenti prosegue in maniera costante, con particolare attenzione verso chi tenta di delinquere anche durante misure restrittive», hanno evidenziato gli operatori impegnati nell’operazione.
Il giovane è stato arrestato e, concluse le formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi. Le indagini proseguiranno per ricostruire eventuali ulteriori responsabilità o collegamenti con altre attività illecite.








