Bari: Cardiochirurgia pediatrica, 6 morti sospette per infezione, ispettori al Giovanni XXIII

Blitz in reparto dopo lo stop agli interventi. La verifica della Regione è partita dall’esposto dei genitori di una bimba deceduta a 5 mesi

Sei morti sospette per infezione al Pediatrico Giovanni XXIII di Bari negli ultimi quattro anni. Si tratterebbe di Klebsiella e stafilococco, che i pazienti avrebbero contratto in seguito alle operazioni di cardiochirurgia. E all’ospedaletto pediatrico sono arrivati degli ispettori della Regione, con un vero e proprio blitz per acquisire i documenti e completare l’indagine chiesta dal governatore Emiliano.

Già qualche giorno fa l’azienda aveva sospeso le operazioni chirurgiche, per la seconda volta in appena tre anni. Ufficialmente la decisione è motivata con la carenza di personale ma è indubbio che da anni si pone un problema organizzativo generale.

Lo dicono anche i numeri: nel 2022, secondo i dati forniti dalla direttrice sanitaria Rosa Porfido, sono state effettuate appena quattro operazioni, segnale di qualcosa che non funziona.

Certamente l’assenza di personale incide, ma le radici del problema sono più profonde considerando che già nel 2020 furono sospese le attività. Una novità rispetto al passato, però, ora c’è: la cardiochirurgia pediatrica si prepara a chiudere definitivamente al Giovanni XXIII per essere trasferita al Policlinico, nel nuovo padiglione di Asclepios III che sarà inaugurato entro fine mese.

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