Clamorosa evasione dal carcere nuorese di ‘Badu e Carros’, fuggito Marco Raduano, il boss di Vieste

L’uomo, è sfuggito in maniera incredibile dalla struttura, come emerge dalle immagini delle telecamere. Raduano, si era dapprima procurato le lenzuola necessarie a costruirsi una corda artigianale. Con questa, poi si è calato da un’altezza di almeno cinque metri

Nella giornata di ieri, il boss di Vieste, nel Foggiano, Marco Raduano, 40 anni, è riuscito clamorosamente ad evadere dal carcere nuorese di ‘Badu e Carros’, dove si trovava detenuto, per scontare l’ergastolo nel braccio di massima sicurezza.

L’uomo, è sfuggito in maniera incredibile dalla struttura, come emerge dalle immagini delle telecamere. Raduano, si era dapprima procurato le lenzuola necessarie a costruirsi una corda artigianale. Con questa, poi si è calato da un’altezza di almeno cinque metri, favorito nella caduta dalla presenza di un prato verde. Successivamente, riuscito ad uscire dalla casa circondariale passando sotto la recinzione metallica, sparendo così, dalla vista delle telecamere. Possibile, che all’esterno del penitenziario qualcuno potesse averlo atteso.

Sul territorio, è subito partito un intenso piano di ricerca, con posti di blocco e controlli lungo le direttrici stradali e le infrastrutture di arrivi e partenze dell’isola. Allertate anche le forze di polizia del Foggiano. La polizia penitenziaria, intanto, sta cercando di ricostruire quella che è l’esatta dinamica della fuga del boss.

Raduano è stato recentemente condannato a 19 anni di reclusione, oltre a 3 anni di libertà vigilata quale misura di sicurezza, in quanto figura di vertice dell’omonimo clan della città di Vieste, sul Gargano, nell’ambito dell’operazione ‘Neve di marzo’. L’inchiesta ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale operante su Vieste finalizzato al narcotraffico, aggravato dal metodo mafioso, dall’ingente quantitativo dello stupefacente smerciato e dall’impiego di armi, anche da guerra.

Intanto, il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, ci tiene a smentire che, in città ci siano state presunte celebrazioni dopo la fuga del boss. Il primo cittadino, spiega che i fuochi d’artificio fatti esplodere ieri sera a Vieste facevano riferimento alla festa di compleanno di una 40enne che si è svolta presso un noto locale nella zona del porto. Il sindaco sottolinea che la città ha accolto la notizia della fuga di Raduano, con grande tristezza e preoccupazione. E si dice fiducioso che le forze dell’ordine presto assicureranno l’evaso nuovamente e definitivamente alla giustizia.

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