Al via la XII edizione del Business Tourism Management con oltre 600 espositori e 120 buyer: focus su qualità, destagionalizzazione e sviluppo dei territori pugliesi
Si è aperta ufficialmente alla Nuova Fiera del Levante la XII edizione di BTM Italia 2026 a Bari, la fiera internazionale dedicata al turismo che per tre giorni mette la Puglia al centro del dibattito nazionale e internazionale sul futuro del settore.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, che ha dato il via ai lavori di un’edizione che registra oltre 600 espositori e 120 buyer provenienti da tutto il mondo. Una prima giornata caratterizzata da un’ampia partecipazione di pubblico nelle sale convegni e nelle aree espositive, a conferma del ruolo delle fiere come strumento privilegiato di networking e confronto.
Nel panel “Il Turismo come politica industriale: competitività, territori e mercati”, insieme ai principali rappresentanti del comparto, il Ministro ha sottolineato la crescita del settore: «BTM è una fiera bellissima, che sta crescendo sempre di più, così come sta crescendo il turismo italiano. I primi dati ci parlano di un 2026 in aumento, anche grazie all’impatto delle Olimpiadi invernali e alla maggiore attrattività dei mesi di spalla».
La Puglia, che nel 2025 ha registrato il maggiore tasso di crescita di arrivi e pernottamenti tra le regioni del Sud, è stata indicata come parte integrante di questo successo. Forte il richiamo alla diversificazione dell’offerta turistica e alla necessità di andare oltre il solo turismo balneare, puntando su qualità, servizi e politiche di destagionalizzazione.
Sul piano economico, il Ministro ha evidenziato il dato della spesa turistica, pari a 185 miliardi nel 2025: «A me interessa la qualità, non il turismo predatorio. Per qualità intendo il livello di servizio, che passa anche dalla formazione».
Nel corso della giornata sono intervenuti, tra gli altri, Ivana Jelinic, amministratore delegato di ENIT, che ha posto l’accento sulla necessità di regole chiare per favorire nuovi investimenti e sulla diversificazione verso mercati emergenti, e il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha ricordato i risultati del 2025 con 22,6 milioni di presenze e 6,7 milioni di visitatori, pari al 13% del PIL regionale.
«Decongestionare i luoghi saturi e accompagnare i turisti nelle aree ancora sconosciute è il futuro della nostra regione», ha dichiarato Decaro, sottolineando l’importanza di uno sviluppo equilibrato tra costa e aree interne.
Anche l’Assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, ha ribadito la volontà di ridefinire l’identità turistica pugliese in chiave di esperienza consapevole e rigenerazione dei territori, mentre il commissario di Pugliapromozione, Luca Scandale, ha evidenziato il ruolo strategico della manifestazione nel consolidare un modello fondato su autenticità e comunità locali.
Soddisfazione anche da parte di Nevio D’Arpa, CEO e fondatore dell’evento: «Oggi non siamo solo una fiera, ma un luogo dove il sistema Italia si confronta concretamente sulle sfide dell’innovazione e della sostenibilità».
BTM Italia 2026 a Bari si conferma così laboratorio nazionale sul turismo del futuro, con un programma che proseguirà fino al 27 febbraio, tra incontri dedicati a innovazione, sostenibilità, visione architettonica e sviluppo del turismo nautico. Una piattaforma di confronto che rafforza il ruolo della Puglia come crocevia strategico dell’innovazione turistica italiana.








