Il consigliere d’opposizione Angelo Masucci, ha lanciato un ultimatum ai consiglieri di maggioranza, annunciando di aver già allertato un notaio per raccogliere le firme necessarie allo scioglimento del Consiglio comunale
La crisi politica al Comune di San Severo si arricchisce. Il consigliere comunale e presidente della Commissione di Controllo, Angelo Masucci, è intervenuto per sfidare apertamente i consiglieri di maggioranza. L’esponente dell’opposizione ha chiarito che la minoranza è pronta da tempo a fare la sua parte, annunciando di aver già avviato i passaggi formali.
Masucci esordisce: «Alle dimissioni dell’Assessore Marino, ad oggi, non sono seguiti atti concreti. Infatti i consiglieri di quell’area non hanno ancora proceduto con l’unico atto realmente capace di staccare la spina a questa amministrazione comunale da loro stessi definita fallimentare: le dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri comunali».
Il nodo del Consiglio sull’urbanistica e il bilancio
L’analisi di Masucci include la programmazione dei lavori dell’Assise cittadina, contestando la scelta di separare i provvedimenti finanziari da quelli urbanistici. Il Consiglio Comunale sull’urbanistica è fissato prima di quello sul bilancio, previsto in seduta immediatamente successiva. Da qui nasce l’interrogativo politico lanciato dal consigliere:
«Se davvero questa amministrazione è arrivata al capolinea, cosa aspettano a mandare a casa la Sindaca Colangelo dopo le durissime parole di Marino? Perché aspettare il Consiglio Comunale sugli accapi di urbanistica?».
Il consigliere ricorda, infatti, che la mancata approvazione del bilancio, prevista nel consiglio immediatamente successivo di pochi giorni, comporterebbe automaticamente la decadenza del Consiglio Comunale e il commissariamento del Comune.
Il rifiuto della mozione di sfiducia
Masucci spiega anche la strategia della minoranza, che ha scelto di non prestare il fianco a passaggi istituzionali giudicati sterili o strumentali alle trattative interne alla coalizione di governo. «È proprio per questa ragione che, al momento, non abbiamo inteso sottoscrivere alcuna mozione di sfiducia alla Sindaca. Un atto meramente politico, privo di conseguenze concrete immediate».
L’appello finale è un invito alla coerenza e alla responsabilità di fronte alla cittadinanza, per evitare che la crisi amministrativa si trasformi in uno stallo prolungato. «Ora non servono sceneggiate. Servono atti concreti e irreversibili» conclude Angelo Masucci.
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