Furto di cavi elettrici nel Foggiano, famiglie e aziende senza corrente da due giorni

L’allarme degli ispettori ambientali Civilis: decine di utenze al buio a Borgo Mezzanone. A rischio anche l’irrigazione dei campi nel pieno dell’emergenza caldo

Da oltre quarantotto ore decine di famiglie e aziende agricole di Borgo Mezzanone sono senza energia elettrica a causa del furto di cavi della rete di distribuzione. Un episodio che sta provocando forti disagi ai residenti e preoccupazione tra gli operatori agricoli, soprattutto a causa delle elevate temperature registrate in questi giorni.

Il furto sarebbe avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 giugno in un’area situata lungo la direttrice verso via Trinitapoli. Da quel momento una parte della frazione, situata a pochi chilometri da Foggia e ricadente nel territorio comunale di Manfredonia, è rimasta completamente al buio.

A denunciare la situazione è stato il comandante degli ispettori ambientali Civilis, Giuseppe Marasco, che ha raccolto le segnalazioni di agricoltori e residenti della zona.

Disagi per famiglie e attività agricole per i furti di cavi elettrici

L’assenza di energia elettrica sta creando problemi significativi sia nelle abitazioni sia nelle aziende agricole presenti nell’area interessata dal guasto.

Oltre ai normali disagi legati alla mancanza di corrente, la situazione rischia infatti di avere ripercussioni pesanti sulle attività produttive del territorio. In particolare, molte aziende non riescono ad utilizzare gli impianti necessari per il funzionamento delle pompe destinate all’irrigazione dei campi.

Un problema che assume un peso ancora maggiore in un periodo caratterizzato da temperature elevate e da una crescente necessità di garantire l’approvvigionamento idrico alle colture.

Secondo quanto riferito dai residenti, il blackout prosegue ormai da due giorni e la preoccupazione aumenta con il trascorrere delle ore. Oltre alle difficoltà quotidiane, cresce il timore per le possibili conseguenze economiche derivanti dall’interruzione prolungata del servizio.

L’appello per un intervento immediato

Giuseppe Marasco ha evidenziato come il danno economico per le aziende agricole possa diventare particolarmente rilevante se il ripristino della corrente non avverrà in tempi rapidi.

«Il danno economico è ingente, ma potrebbe essere ancora più grave qualora l’energia elettrica non venisse ripristinata rapidamente», ha sottolineato il comandante degli ispettori ambientali Civilis.

Da qui l’appello alle autorità competenti e ai gestori della rete affinché vengano accelerati gli interventi necessari per riportare la normalità nell’area colpita.

La richiesta è quella di agire con la massima urgenza per limitare le conseguenze su famiglie e imprese agricole che, già alle prese con le difficoltà legate alla stagione estiva e all’aumento dei costi di gestione, rischiano ora di subire ulteriori perdite economiche.

L’episodio riaccende inoltre l’attenzione sul fenomeno dei furti di rame e di componenti delle infrastrutture elettriche, reati che continuano a causare danni significativi ai territori e ai servizi essenziali.

Nel frattempo residenti e agricoltori attendono il ripristino della fornitura elettrica, auspicando che la situazione possa tornare alla normalità nel più breve tempo possibile.

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