«Non possiamo più attendere – dice Casili – vanno prese decisioni e iniziative e va fatto subito. Da anni, mi batto affinché si possa recuperare quanta più acqua possibile»
«La gravissima emergenza idrica in Sicilia, che sta creando conseguenze drammatiche per l’agricoltura e l’allevamento dei bestiami, ci deve fare riflettere. Non possiamo aspettare che in Puglia la situazione diventi altrettanto drammatica, serve una corretta programmazione». Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili.
«Non possiamo più attendere – continua Casili – vanno prese decisioni e iniziative e va fatto subito. Da anni, mi batto affinché si possa recuperare quanta più acqua possibile. Oltre 50 milioni di metri cubi di acqua depurata vengono oggi sprecati per la mancanza di reti di distribuzione sul territorio.
Parliamo di una quantità d’acqua elevatissima, che oltre a dare ristoro ai nostri agricoltori, potrebbe essere utilizzata per le operazioni antincendio, fino ad alleviare le sofferenze delle falde acquifere sfruttate a causa del forte emungimento dei pozzi. Per provare a cambiare le cose ho fatto diverse proposte e presentato emendamenti in consiglio allo scopo del finanziamento di studi, poi realizzati, per il recupero delle centinaia di cave dismesse in Puglia.
Tali cave possono trasformarsi in biolaghi con uno stoccaggio temporaneo di preziosissima acqua recuperata anche dai depuratori. I fondi del PNRR dedicati al problema, costituiscono un’occasione irripetibile. Dobbiamo evitare che quei fondi vadano persi com’è accaduto in passato. Il riuso dei reflui è irrinunciabile.
Bisogna arrivare in tempo e farci trovare pronti. Lo dico a tutti i pugliesi, ma soprattutto alla parte politica che ha responsabilità decisionali. Si investa in nuovi schemi idraulici per ottimizzare l’uso dell’acqua che prendiamo dalle regioni vicine, si attivi una volta per tutte l’imponente invaso del Pappadai, si realizzino più punti di raccolta con le cave dismesse da trasformare in biolaghi, si completino i sistemi di depurazione per il recupero dei reflui e per la produzione di acqua irrigua, oltre al perfezionamento della distribuzione con una rete rurale per garantire acqua a basso costo nei periodi di crisi. Lo scopo della politica è produrre atti concreti per il benessere di tutta la comunità. Per farlo servono idee chiare.»








