Valerio Federico chiede chiarimenti sui dati di AGENAS e sulle osservazioni della Corte dei Conti: «I pugliesi hanno il diritto di conoscere le ragioni di questa situazione»
In Puglia torna al centro del dibattito politico la situazione della sanità regionale. A intervenire è Valerio Federico, già tesoriere nazionale di +Europa, che punta il dito contro la gestione della sanità pugliese dopo la pubblicazione dei dati sulle liste d’attesa e delle valutazioni espresse dalla Corte dei Conti sulla spesa sanitaria.
Secondo Federico, i numeri fotografano una situazione particolarmente critica sia sul fronte dei tempi di accesso alle prestazioni sanitarie sia su quello dell’equilibrio economico del sistema regionale.
Le liste d’attesa sotto accusa
Nel comunicato diffuso da +Europa vengono richiamati i dati diffusi da AGENAS, secondo cui, nei primi sei mesi del 2026, soltanto il 55,7% delle prime visite specialistiche sarebbe stato effettuato entro i cosiddetti “tempi di garanzia”, collocando la Puglia all’ultimo posto della graduatoria nazionale.
Per quanto riguarda gli esami diagnostici, la percentuale indicata è del 63,5%, dato che, secondo il comunicato, assegna alla regione il penultimo posto in Italia.
Federico sottolinea come il mancato rispetto dei tempi previsti possa avere conseguenze dirette sulla salute dei cittadini, ritardando diagnosi e terapie.
Le osservazioni della Corte dei Conti
L’esponente di +Europa richiama inoltre le valutazioni formulate dalla Corte dei Conti sulla gestione della spesa sanitaria regionale.
Nel comunicato si evidenzia un disavanzo di 349 milioni di euro nel 2025, definito in peggioramento rispetto agli anni precedenti, con un incremento della spesa per il personale pari a 157 milioni di euro.
Sempre secondo quanto riportato nella nota, la Corte dei Conti avrebbe ritenuto non idonee le spiegazioni fornite dalla Regione in merito all’andamento della spesa.
Il Piano di rientro
Tra le criticità segnalate da Federico figura anche la mancata presentazione del Piano di rientro triennale della spesa corrente, che, secondo il comunicato, avrebbe dovuto essere trasmesso al Ministero competente già nel 2024.
L’esponente di +Europa richiama inoltre il precedente rapporto AGENAS 2025, che, secondo quanto riportato nella nota, collocava la Puglia tra le regioni con le maggiori criticità, evidenziando problematiche legate alla tempestività degli interventi di angioplastica dopo un infarto e all’elevato numero di parti cesarei.
Federico: «I pugliesi meritano delle spiegazioni»
Nella parte conclusiva del comunicato, Valerio Federico rivolge un appello alle amministrazioni regionali.
«Al di fuori dei periodi di propaganda elettorale, è lecito, finalmente, per i pugliesi (non solo per i giudici contabili…) ottenere delle spiegazioni dalle ultime amministrazioni senza sfuggire dalle proprie, patenti, responsabilità? Magari senza una nuova gara allo scarica barile.»
Le dichiarazioni rappresentano la posizione espressa da +Europa sulla gestione della sanità pugliese.
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Sanità Puglia, +Europa: «Liste d’attesa peggiori d’Italia e spesa fuori controllo»
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