Crisi umanitaria Striscia di Gaza, aiuti umanitari via mare per Gaza.
di Tommaso Garofalo
La Global Sumud Flotilla è una missione marittima civile e non violenta, organizzata da una coalizione di attivisti internazionali.
Il suo scopo è sfidare il blocco navale israeliano della Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari essenziali, come cibo e medicine, a una popolazione colpita da una grave crisi.
A bordo di decine di imbarcazioni, salpate da vari porti europei, ci sono centinaia di attivisti, medici e giornalisti provenienti da 44 paesi.
L’iniziativa non ha solo un obiettivo pratico, ma anche politico: sensibilizzare l’opinione pubblica globale sul blocco e sulle condizioni di vita dei palestinesi.
Il nome “Sumud” (in arabo, “resilienza”) vuole simboleggiare la resistenza pacifica.
Nonostante gli organizzatori ribadiscano la natura non violenta della missione, le autorità israeliane la considerano una provocazione, temendo che possa innescare scontri.
Il precedente più noto è l’incidente della nave turca Mavi Marmara nel 2010, dove l’abbordaggio da parte delle forze israeliane si concluse con la morte di dieci attivisti. La Flotilla continua la sua rotta, consapevole dei rischi e spinta da un’azione che, come la definisco, rientra nella “Diplomazia dei Sentimenti”.
Tommaso Garofalo
Nota del redattore:
Tommaso Garofalo promotore del dialogo tra culture e generazioni e della Diplomazia dei Sentimenti.








