Nello specifico, il titolare di un’attività commerciale sita in quel Comune aveva pubblicizzato sui social media la propria attività di “sensitivo e guaritore”
Nei giorni scorsi, gli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Mesagne, hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e l’informazione di garanzia emessi dalla Procura della Repubblica di Brindisi, ad un soggetto di 36 anni mesagnese, ritenuto presunto responsabile del reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 c.1 c.p.).
Nello specifico, il titolare di un’attività commerciale sita in quel Comune aveva pubblicizzato sui social media la propria attività di “sensitivo e guaritore”, presentandosi come una persona in grado di ascoltare, di offrire dei consigli e supporto psicologico per risolvere problemi che quasi sempre sono legati alla sfera sentimentale o per motivi di salute –, invitando le vittime, provenienti anche da diverse città della provincia brindisina, ad acquistare degli amuleti dalle potenti proprietà curative.
Pertanto, l’uomo, anche praticando la cartomanzia e affiancando alle previsioni astrologiche ed alle premonizioni, per lungo tempo, secondo quanto emerso dalle indagini degli uomini del Commissariato di P.S., abusivamente avrebbe svolto atti tipici della professione di psicologo e psicoterapeuta che, secondo normativa, sono riservati agli iscritti al relativo albo che abbiano conseguito l’abilitazione, dopo la laurea in medicina o in psicologia e i corsi di specializzazione.








