Il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi accoglie l’edizione capitolina del riconoscimento ideato dall’associazione salentina “Città della Musica”: tra i premiati Emilio Isgrò, Giorgio Battistelli e Lodovico Festa. Una serata dedicata a Pippo Baudo, con il tema “Una pace disarmata e disarmante” come filo conduttore
Giovedì 25 settembre, al Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, sede di Coldiretti, va in scena la XX edizione del Premio Vigna d’Argento, promosso dall’associazione salentina Città della Musica e dal suo patron Pino Lagalle. Un traguardo importante per un riconoscimento nato nel 2011, che premia personalità della cultura, dello spettacolo, delle istituzioni e della società civile.
La scultura, ideata dal maestro salentino Ugo Malecore, scomparso nel 2013, è ormai divenuta simbolo di prestigio e continuità.
I premiati 2025
Tra i protagonisti di questa edizione romana spicca Emilio Isgrò, artista concettuale di fama internazionale, poeta, scrittore e regista. A ricevere il premio anche Lodovico Festa, giornalista e scrittore, figura storica della politica e della stampa italiana, e Giorgio Battistelli, compositore e accademico della Santa Cecilia, Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Musica di Venezia.
Riconoscimenti anche per Linda Giuva, docente di Archivistica alla Sapienza, esperta di archivi politici e di genere; Alessio Orsingher, giornalista e volto televisivo di Tagadà su La7.
Premio speciale e altri riconoscimenti
La pittrice iraniana Fariba Karimi, in esilio in Italia e attivista per i diritti delle donne, riceverà il premio speciale “Una luce per l’arte – Premio Felice De Maria”, consegnato dall’amministratore delegato della Banca del Fucino, Francesco Maiolini.
Tra i premiandi figurano anche Gianni Letta, Giulio Sapelli ed Eliano Lodesani.
Una dedica e un tema
La serata sarà dedicata a Pippo Baudo, «un maestro della televisione italiana che ha segnato un’epoca, già premiato nel 2019 a Montecitorio».
Il filo conduttore dell’edizione 2025 è “Una pace disarmata e disarmante”, ispirato a Papa Leone XIV. «Una pace che non nasce dalle armi ma dall’amore, dalla giustizia e dal dialogo, in grado di sciogliere i conflitti e aprire i cuori alla fiducia e all’empatia».
A condurre la serata sarà lo stesso Pino Lagalle.
Un progetto nazionale
Il Premio Vigna d’Argento rientra nel progetto “UNITALIA – Tradizioni, Radici, Identità, Cultura”, che collega idealmente Sud e Nord Italia attraverso tre tappe: Salento, Roma e Milano. Dopo l’edizione di giugno al Castello Normanno Svevo di Mesagne e quella romana, il percorso culminerà a maggio 2026 a Palazzo Reale di Milano, in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
L’appuntamento romano si svolge con il patrocinio di MIC – Ministero della Cultura, Regione Puglia, SIAE, Coldiretti, e in collaborazione con l’Associazione Pugliesi di Roma.








