«Non è un traguardo: è un trampolino per una meravigliosa città che ha dimostrato – afferma il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo – che insieme, come comunità e come territorio, si possono raggiungere grandi e importanti risultati»
Monte Sant’Angelo, cittadina del Gargano l’ha spuntata, ed è fra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2025. L’unica città pugliese, forte dei suoi due siti Unesco (il santuario di San Michele Arcangelo e le faggete vetuste della Foresta Umbra) porta alto il nome della regione anche dopo l’esclusione di Otranto.
«Sono molto felice e orgoglioso di annunciarvi che Monte Sant’Angelo è fra le dieci finaliste–il commento a caldo del sindaco Pierpaolo d’Arienzo – Il 20 marzo saremo in audizione al ministero della Cultura per presentare il dossier definitivo».
«Non è un traguardo – aggiunge il primo cittadino – è un trampolino per una meravigliosa città che ha dimostrato che insieme, come comunità e come territorio, si possono raggiungere grandi e importanti risultati».
Quello di Monte Sant’Angelo è stato un percorso partecipato fin dal primo momento, che ha coinvolto la cittadinanza e il cui comitato tecnico-scientifico è diretto da Marco Valle di Fondazione Links. Coinvolge buona parte delle istituzioni regionali – dal Teatro Pubblico Pugliese ad Apulia Film Commission e Pugliapromozione – gli atenei di Bari e Foggia, l’ente nazionale Parco del Gargano e presidi locali come il conservatorio “Giordano” di Foggia e l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Nel comitato di direzione figura anche Alessandro Bollo, già coordinatore del dossier di Matera Capitale europea della cultura 2019.
A sostenere il progetto, inoltre, anche personalità note come Renzo Arbore, Michele Placido e Gegè Telesforo. La corsa arriva quindi alle battute finali, la vincitrice dovrebbe essere proclamata agli inizi di aprile. Oltre a Monte Sant’Angelo sono ai blocchi di partenza Agrigento, Aosta, Assisi (Perugia), Asti, Bagnoregio (Viterbo), Orvieto (Terni), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone) e Spoleto (Perugia).








