Brindisi, CISL FP denuncia irregolarità nel cambio di contratto dei lavoratori

CISL FP chiede di fare chiarezza sull’applicazione dei contratti collettivi dei lavoratori. Il segretario Giuseppe Lacorte contesta la decisione della cooperativa Sirio di cambiare CCNL durante la proroga dell’appalto, definendo la mossa illegittima secondo il Codice degli Appalti

Si accende il confronto sindacale attorno alla gestione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) dell’ASL di Brindisi. A intervenire è la CISL Funzione Pubblica Taranto Brindisi, che con il segretario generale Giuseppe Lacorte chiede di ristabilire verità e corrette relazioni sindacali.

Al centro della polemica c’è la cooperativa Sirio, componente del Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) che gestisce il servizio. La sua comunicazione relativa all’applicazione di un nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) a pochi giorni dalla scadenza del bando e durante una fase di prorogatio dell’appalto ha scatenato diverse polemiche.

Infatti, secondo la CISL FP, un simile cambio contrattuale non sarebbe giuridicamente possibile se non espressamente previsto negli atti di gara. «La normativa sugli appalti pubblici è chiara – sottolinea Lacorte – il contratto applicato deve essere coerente con quello indicato nella lex specialis di gara. Cambiarlo in corsa significa alterare l’equilibrio economico e giuridico dell’appalto, esponendolo a profili di illegittimità, come previsto dal D.Lgs. 36/2023».

La CISL FP ribadisce, inoltre, la propria richiesta affinché nel prossimo bando venga esplicitamente previsto il CCNL AIOP. Questo, infatti, è ritenuto l’unico strumento in grado di garantire miglioramenti strutturali e duraturi per lavoratrici e lavoratori, nel pieno rispetto delle regole.

Il ruolo di RTI

Altro punto critico riguarda il ruolo stesso della RTI. Qualsiasi decisione unilaterale di una singola cooperativa, difforme dal contratto previsto nel bando, secondo il sindacato romperebbe l’equilibrio dell’appalto. Si creerebbero trattamenti differenti tra lavoratori che svolgono lo stesso servizio.

Nel dibattito è entrata anche la questione della premialità di circa 800 euro riconosciuta dalla cooperativa San Bernardo, anch’essa parte della RTI. Contestazioni che la CISL FP giudica sorprendenti. «Le cooperative – spiega il sindacato – sono soggetti di diritto privato e possono legittimamente riconoscere premi ai propri dipendenti, purché nel rispetto delle norme fiscali e contributive e senza incidere sulle risorse pubbliche».

Proprio in Prefettura, nell’incontro del 17 dicembre scorso, il direttore generale della ASL di Brindisi avrebbe ribadito l’impossibilità giuridica di un cambio di CCNL, confermando la posizione sostenuta dalla CISL FP. In quella sede, il sindacato ha rivendicato il principio di parità di trattamento e ottenuto una premialità estesa a tutte le lavoratrici e i lavoratori del servizio ADI, come riconoscimento dell’attività svolta.

Nonostante ciò, il clima resta teso. La CISL FP ha formalizzato lo stato di agitazione e chiesto l’avvio della procedura di raffreddamento. La denuncia è verso gli accordi sottoscritti senza il coinvolgimento di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative e una situazione di confusione che, da tempo, grava sul personale.

«È il momento di fare chiarezza – conclude Lacorte – di tornare alle regole, al confronto vero e alla tutela dei lavoratori. L’ASL è chiamata a esercitare fino in fondo il proprio ruolo di vigilanza. I lavoratori meritano certezze, non narrazioni parallele».

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