La notizia è stata ufficializzata dalla Santa Sede, a seguito di un incontro tenutosi all’ospedale Gemelli, tra Papa Francesco, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, e monsignor Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali
La Puglia celebra un nuovo santo: Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei, è stato canonizzato. La notizia è stata ufficializzata dalla Santa Sede, a seguito di un incontro tenutosi all’ospedale Gemelli, tra Papa Francesco, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, e monsignor Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali.
Bartolo Longo, nato a Latiano, in provincia di Brindisi, il 10 febbraio 1841, si trasferì a Napoli nel 1863 per completare gli studi in Giurisprudenza. Il suo nome è ormai associato in tutto il mondo alla Madonna di Pompei. Vissuto tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, Longo attraversò una fase della sua vita segnata da una forte inquietudine interiore. Durante il periodo universitario, si avvicinò per breve tempo allo spiritismo, ma ritrovò la fede grazie all’intervento di alcuni sacerdoti. Fu allora che nacque in lui il desiderio di impegnarsi in opere di carità.
Divenuto amministratore dei beni della contessa Marianna Farnararo, vedova con cinque figli, lavorò per migliorare le condizioni di vita dei poveri che abitavano nei terreni della nobildonna nella Valle di Pompei. Nel 1875 portò a Pompei una venerata immagine della Madonna e, l’anno successivo, avviò la costruzione del santuario destinato a diventare un luogo di culto mondiale, consacrato alla Madonna del Rosario il 7 maggio 1891.
Bartolo Longo sposò la contessa e insieme donarono la proprietà del santuario a Papa Leone XIII, che ne affidò l’amministrazione ai coniugi. Per lui, questa fu l’inizio di una nuova vita, caratterizzata da una totale devozione alla Vergine, che espresse anche attraverso una intensa attività di scrittura, pubblicando libri, opuscoli e riviste.
Bartolo Longo morì nel 1926. Nel 1980, Giovanni Paolo II lo beatificò, e ora, grazie alla canonizzazione, la sua figura sarà finalmente riconosciuta come quella di un santo.








