Dopo l’intervista ai ricercatori dell’Università del Salento, il presidente del gruppo Pd chiede un intervento nazionale per garantire continuità e tutele
Si riaccende il confronto politico sulla questione dei precari Cnr Università del Salento. A intervenire è Stefano Minerva, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, dopo l’intervista ai ricercatori precari del Cnr operativi presso l’Ateneo salentino.
«Dietro i risultati della ricerca pubblica ci sono persone che oggi non possono programmare la propria vita. Non è accettabile che competenze riconosciute e premiate vivano in una condizione di incertezza strutturale», dichiara Minerva.
Nel mirino la situazione di diversi ricercatori, tra cui Francesco Bisconti, premiato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e oggi esposto al rischio di perdere il proprio posto. «La sua testimonianza restituisce con chiarezza una contraddizione che riguarda l’intero sistema», aggiunge il capogruppo dem.
Secondo Minerva non si tratta di un episodio isolato ma di una condizione diffusa che coinvolge centinaia di ricercatrici e ricercatori impegnati nello sviluppo scientifico e tecnologico del Paese senza adeguate garanzie di stabilità.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico, fa sapere Minerva, ha già predisposto una mozione per chiedere al Governo nazionale un impegno concreto sulla stabilizzazione del personale che ha maturato i requisiti.
«Il valore della ricerca non si riconosce soltanto nei risultati, ma nella responsabilità di creare le condizioni perché quel lavoro possa continuare. Senza continuità nella ricerca non può esserci crescita reale, soprattutto nel Mezzogiorno», conclude Minerva, rilanciando la necessità di un intervento strutturale a sostegno del sistema della ricerca pubblica.








