Porto Cesareo, blitz dei Carabinieri contro la pesca illegale: 4.000 ricci restituiti al mare

Operazione nella Zona “C” dell’Area Marina Protetta: quattro persone segnalate alla Procura di Lecce, attrezzature sequestrate

Operazione Carabinieri tutela Area Marina Protetta Porto Cesareo nella mattinata di martedì, quando i militari della Stazione locale sono intervenuti all’interno della Zona “C” per contrastare attività di pesca illegale e salvaguardare le risorse naturali.

Nel corso di un servizio mirato di controllo del territorio, i Carabinieri hanno sorpreso quattro soggetti del posto intenti a praticare pesca subacquea con l’ausilio di bombole, modalità vietata dalla normativa vigente nelle aree naturali protette. A seguito degli accertamenti, i quattro sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lecce per i reati connessi al divieto di pesca in area protetta.

Durante l’intervento sono stati rinvenuti circa 4.000 esemplari di ricci di mare, custoditi in otto ceste e pronti per il trasporto. Il pescato, ancora vivo, è stato immediatamente rigettato in mare, consentendo il ripristino dell’equilibrio dell’ecosistema marino. Tutta l’attrezzatura utilizzata per la presunta attività illecita è stata sottoposta a sequestro.

L’operazione Carabinieri tutela Area Marina Protetta Porto Cesareo conferma l’impegno costante dell’Arma nella difesa dell’ambiente e della biodiversità, a protezione di un patrimonio naturale di straordinario valore, la cui conservazione rappresenta un interesse primario per la collettività e per le future generazioni.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata in sede processuale nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.

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