A Ostuni, l’incontro con i giovani protagonisti del progetto di inclusione promosso da Yuri Benefit Corporation: formazione, autonomia e tradizione al centro di un modello di integrazione sociale innovativo
Ostuni, il 25 marzo 2025 una giornata all’insegna dell’inclusione, della speranza e della concretezza. Il Ministro per le Disabilità, On. Alessandra Locatelli, ha fatto visita al laboratorio “Le Orecchiette che Vorrei”, una realtà che sta offrendo nuove prospettive di vita e lavoro a ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Il progetto, nato a Ostuni, unisce formazione, terapia e tradizione gastronomica, trasformando un gesto quotidiano come fare la pasta in un potente strumento di crescita e autonomia.
Durante la visita, il Ministro ha avuto modo di incontrare e dialogare con i giovani coinvolti, raccogliendo testimonianze personali di chi ogni giorno costruisce con fatica e passione un futuro diverso. Ha inoltre parlato con imprenditori e operatori sociali, ascoltando le prospettive di sviluppo di un modello virtuoso che ha già suscitato grande interesse a livello nazionale.
A guidare l’iniziativa è Giuseppe Primicerio, presidente di Yuri Benefit Corporation, che ha sottolineato: «Vogliamo dimostrare che anche i ragazzi con autismo, come mio figlio Yuri, possono essere autonomi e realizzare i propri sogni. Il nostro laboratorio terapeutico è un luogo di condivisione e convivialità per stare insieme, creare e gustare la bellezza di un prodotto importante della tradizione gastronomica pugliese come le orecchiette».
“Le Orecchiette che Vorrei” non è solo un laboratorio di cucina, ma un percorso di emancipazione personale, dove ogni ragazzo impara un mestiere, sviluppa relazioni e ritrova fiducia in sé stesso. Un ambiente familiare, accogliente e professionale, in cui la disabilità viene affrontata non come limite, ma come opportunità per attivare talenti e percorsi di vita alternativi.
A concludere la giornata, un momento toccante: i ragazzi hanno donato al Ministro una giacca da chef uguale a quella che indossano ogni giorno. Un gesto semplice, ma dal valore profondo, che racconta il senso di appartenenza, l’orgoglio e la voglia di esserci, da protagonisti, nella società.








