Nardò, crolla intonaco in una casa popolare in zona 167, il consigliere Giuri: «La Regione intervenga subito»

Il consigliere delegato alle Periferie chiede interventi rapidi per garantire sicurezza e decoro: «Gli alloggi popolari gestiti da Arca Sud Salento necessitano di manutenzioni tempestive, troppi immobili restano vuoti e inutilizzabili».

Un nuovo episodio di degrado nelle case popolari a Nardò ha riacceso l’attenzione sulla necessità di interventi urgenti e strutturali negli alloggi di proprietà regionale gestiti da Arca Sud Salento. Una parte dell’intonaco del soffitto di un appartamento in zona 167 è crollata nella notte scorsa, fortunatamente senza causare danni all’anziana che in quel momento stava dormendo.

Sulla vicenda interviene il consigliere comunale delegato alle Periferie, Pierpaolo Giuri, che evidenzia con chiarezza le responsabilità nella gestione delle strutture e la necessità di interventi immediati: «È importante ricordare che questi immobili non sono proprietà del Comune, ma appartengono ad Arca Sud Salento, che ha il compito di manutenerli. Tuttavia, molto spesso sono i cittadini a rivolgersi direttamente a noi, e noi facciamo il possibile per fare da tramite con l’ente gestore. Purtroppo, non sempre arrivano risposte tempestive, a causa della cronica mancanza di fondi».

Giuri sottolinea poi come sia necessario che la Regione Puglia intensifichi il proprio impegno verso le periferie, intervenendo con rapidità per tutelare la sicurezza dei cittadini ed evitare che il degrado diventi sempre più costoso e difficile da risolvere: «Chiediamo alla Regione di destinare maggiori risorse ai quartieri popolari. L’amministrazione Mellone ha fatto molto, intercettando fondi per la riqualificazione degli alloggi comunali, ma il problema maggiore riguarda quelli regionali. Serve una strategia strutturale».

Il consigliere evidenzia anche un altro aspetto cruciale: il recupero e l’assegnazione degli immobili attualmente chiusi per manutenzione. «Sbloccare queste abitazioni – conclude Giuri – significherebbe garantire il diritto alla casa per molte famiglie in graduatoria, e allo stesso tempo liberare altri alloggi oggi in affitto, riducendo così la carenza abitativa del territorio. Servono azioni concrete e risorse certe, non promesse».

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE