A Taranto imbrattato di rosso il comitato del candidato Walter Musillo. A Bari minacce per Zona Franka
di MATTIA URSO – La giornata del 25 aprile si conferma un momento delicato, a causa delle tensioni politiche che ne emergono dai partiti di estrema destra ed estrema sinistra.
A Taranto circa 50 persone appartenenti a centri sociali sono scese per le strade a manifestare, lanciando palloncini con vernice rossa contro vetrine appartenenti ad alcuni comitati elettorali appartenenti alla destra.
Il candidato sindaco Walter Musillo per la coalizione “La Grande Alleanza per Taranto”, che oltre a essere sostenuto dal centrodestra è anche supportato da frammenti del centrosinistra poco entusiasti dell’operato del sindaco precedente, ha visto anche il proprio comitato imbrattato dai manifestanti.
La reazione è stata ovviamente di dissenso da parte del candidato sindaco che dichiara: «È accaduta una cosa bruttissima: è passata una manifestazione che, da quel che sapevo, doveva sostenere le ragioni della libertà, ma questa è una libertà a senso unico. C’è la libertà di manifestare ma poi non c’è la libertà di avere un comitato elettorale. Quando si manifesta per la libertà la prima cosa che bisogna fare è rispettare la libertà degli altri. Oggi la nostra libertà non è stata rispettata, non c’è l’ho con nessuno, ma voglio che i ragazzi, coloro che hanno fatto questo, capiscano che hanno fatto una brutta cosa, capiscano che sono andati contro i loro principi, i principi di questa giornata, i principi della libertà. Credo che abbiano tradito questi principi».

A Bari, invece, nel quartiere Madonnella, dove ha sede la Zona Franka, un aderente all’estrema destra barese è entrato e ha intimato di non procedere a svolgere alcune delle consuete attività che si sarebbero dovute svolgere il giorno della Liberazione. Arriva su Facebook la denuncia dell’associazione «Non di rado si registrano provocazioni, minacce, intimidazioni e aggressioni, in avvicinamento a questa data, da parte di gruppi di estrema destra nostalgici del ventennio mussoliniano. È quanto accaduto anche quest’anno nei giorni immediatamente precedenti a questo importante anniversario per tutta la comunità nazionale.»
L’episodio è stato segnalato alla Questura e al sindaco Antonio Decaro dal presidente Carolina Velati.
«In città la presenza degli aggregati neofascisti si fa ancora sentire. A Bari, mentre il prossimo autunno andranno a processo 18 militanti di estrema destra per riorganizzazione del disciolto partito fascista, le realtà militanti antifasciste sono ancora oggi bersaglio di questi soggetti fuori dall’arco democratico e costituzionale, non ci faremo intimorire dalle minacce» afferma, chiedendo «alle istituzioni della Repubblica nate dalla Resistenza, e al sindaco Antonio Decaro, di prendere posizione su quanto accaduto e a tutte le istituzioni locali di attivarsi immediatamente, per quanto di loro competenza, per dare una forte risposta alla violenta minaccia neofascista e per impedire a questi soggetti di avere ancora agibilità politica sul territorio minacciando le realtà impegnate sul fronte antifascista».








