Sul credito è necessario un intervento urgente, rafforzando gli strumenti di garanzia dello Stato per l’accesso al credito di piccole e medie imprese con l’obiettivo di raggiungere risultati prioritari
L’andamento dell’economia pugliese, come riporta Bankitalia, somiglia a una locomotiva che rallenta: 0,7% la crescita registrata dal prodotto interno lordo nel 2023, che però si ferma sotto la media italiana (a quota 0,9%).
«La crescita dell’economia pugliese rallenta. Al trend negativo hanno inciso, insieme al contesto economico, le tensioni geopolitiche, l’aumento dei tassi di interesse e le più restrittive condizioni di accesso al credito che hanno fortemente contratto gli investimenti delle nostre imprese. A questo si aggiunge il depauperamento demografico e il crescente divario economico con il Nord.
Tuttavia l’indagine sulla congiuntura economica annuale di Banca d’Italia evidenzia la stabilità del sistema delle nostre imprese che nonostante le difficoltà degli ultimi anni ha saputo conservare una sua vivacità e un suo dinamismo. Sul credito è necessario un intervento urgente, rafforzando gli strumenti di garanzia dello Stato per l’accesso al credito di piccole e medie imprese con l’obiettivo di raggiungere risultati prioritari quali: incremento del fatturato industriale, un maggior grado di utilizzo della capacità produttiva e l’espansione degli investimenti.» Così il Presidente di Confindustria Puglia Sergio Fontana a margine della presentazione del rapporto di Bankitalia.
«In questo scenario, oggi siamo molto soddisfatti per la proroga fino a dicembre della decontribuzione Sud, annunciata dal Ministro Raffaele Fitto. Una misura strategica per il lavoro non solo nel Mezzogiorno. Abbiamo chiesto in più occasioni al Governo possa diventare una misura stabile e strutturale perché serve alle nostre imprese per competere ad armi pari con il resto d‘Italia.»








