Ceglie Messapica: San Raffaele: Amati «ASL BR ignora le indicazioni di Emiliano per salvare il servizio di riabilitazione. Ho chiesto il commissariamento»

«Non posso credere che tale comportamento sia frutto di incompetenza; temo, infatti, che possa derivare (spero di sbagliarmi) da una volontà “politica” non allineata con le decisioni del legislatore regionale» dice Amati

Dichiarazione del consigliere regionale Fabiano Amati:

«La ASL di Brindisi ignora ripetutamente le indicazioni chiare e risolute della Regione per risolvere il problema del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica. Per questo motivo, ho chiesto al presidente Emiliano di procedere al commissariamento della ASL di Brindisi o di valutare, se possibile, la nomina di un commissario ad acta.

Ho constatato una continua e reiterata difformità tra i provvedimenti richiesti dalla Regione (Dipartimento Salute) alla ASL e gli atti esecutivi adottati dalla stessa ASL. Non posso credere che tale comportamento sia frutto di incompetenza; temo, infatti, che possa derivare (spero di sbagliarmi) da una volontà “politica” non allineata con le decisioni del legislatore regionale e dei suoi organi d’indirizzo politico, a partire dal presidente della Regione e dalla sua Giunta.

Queste difformità si sono manifestate nelle ultime settimane attraverso imprecisioni e incongruenze nella redazione del Piano di emergenza, nei procedimenti relativi alle manifestazioni d’interesse dei dipendenti attuali della Fondazione San Raffaele, nel mancato avvio della procedura di transito del personale sanitario verso contratti a tempo indeterminato (anche con clausola sospensiva), nell’avvio di una vecchia procedura di reclutamento OSS non autorizzata dalla Regione, e nel mancato chiarimento definitivo che i posti letto assegnati alla Fondazione San Raffaele non possono essere aumentati. La recente richiesta della Fondazione di autorizzare un numero di posti letto pari a quelli illegalmente occupati negli ultimi anni sembra una manovra per istigare i lavoratori e sostenere le ragioni del privato, sfruttando il problema occupazionale, pur sapendo che un aumento dei posti letto non sarà mai autorizzato e che le tolleranze passate saranno oggetto di un procedimento di recupero somme.

Inoltre, ad oggi, non sappiamo ancora se la ASL abbia deciso di appellarsi al Consiglio di Stato contro il provvedimento del TAR, nonostante le gravi carenze gestionali e l’invito esplicito della Regione.

Se la situazione non verrà risolta a breve, ci ritroveremo con un quadro preoccupante: la Fondazione San Raffaele potrebbe ridurre il personale, causando gravi disagi sociali e incolpando la Regione per la riduzione dei posti di degenza; ci sarà incertezza sulle procedure di transito dal privato al servizio sanitario pubblico, ritardi nei pagamenti degli stipendi al personale e un calo dei livelli di assistenza in materia di riabilitazione intensiva, non solo per la ASL Brindisi ma per l’intera Regione Puglia.

Per questi motivi, ho chiesto al presidente Emiliano di considerare immediatamente la nomina di un commissario ad acta o, se ciò non fosse possibile, il commissariamento della ASL di Brindisi».

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