Calcio: Bari, minestra “speziata”

Dal Picco è uscito uno 0-0 che alla fine non accontenta nessuno. Né lo Spezia che ha mancato l’aggancio al capolista Pisa. Né il Bari che intavola si l’ottavo risultato utile consecutivo ma che all’atto pratico ha di poco mosso la sua classifica

di CHRISTIAN MONTANARO – Il bicchiere lo si può vedere in due modi. Mezzo pieno o mezzo vuoto. Se lo si vuole vedere mezzo pieno il Bari non è uscito sconfitto da una partita che meritava di perdere. Cosa che l’anno scorso, tanto per dire, non sarebbe mai accaduta.

Se invece lo si vuole vedere mezzo vuoto il Bari ha interpretato la gara in modo rinunciatario e passivo, dimostrando i suoi evidenti limiti di rosa e di qualità rispetto ad altre contendenti alla promozione.

Sia come sia dal Picco è uscito uno 0-0 che alla fine non accontenta nessuno. Né lo Spezia che ha mancato l’aggancio al capolista Pisa. Né il Bari che intavola si l’ottavo risultato utile consecutivo ma che all’atto pratico ha di poco mosso la sua classifica.

A salire in cattedra, più che i collettivi, sono stati i singoli, come Radunovic, mai così reattivo finora tra i pali, autore di una buonissima prestazione, complici anche i legni colpiti dallo Spezia.

Qualche dubbio anche sulle scelte iniziali di mister Longo con Favilli preferito a Falletti per coadiuvare Lasagna. Ma è stato tutto il Bari, forse preoccupato anche dal valore degli avversari, a schiacciarsi troppo dietro e a cercare di limitare i danni.

Critiche e preoccupazioni da parte di taluni, ma compiacimento da altri per non aver perso. Cosa che, appunto,.l’anno scorso non sarebbe capitata.

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