Una serie di iniziative per conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa
Il 27 gennaio ricorre un appuntamento fisso con la nostra storia e con la nostra identità di Paese, di società civile e di esseri umani: la Giornata della Memoria.
Istituita dal Parlamento italiano con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, la data è stata scelta, come ricorda la legge stessa, quale anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in ricordo della Shoah, lo sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico per «conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. Questo giorno non è solo un modo per ricordare ma per rinnovare l’impegno quotidiano affinché mai più si raggiunga quell’abisso.»
Ecco una serie di iniziative per conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa.
Bari e Provincia
Il Teatro Piccinni apre le porte ad un allenamento collettivo per tenere viva la memoria storica della Shoah con l’evento “La memoria è un campo di battaglia” a cura di Francesco M. Asselta. Si tratta di un appuntamento speciale de “La Palestra – Esercizi di cultura quotidiana”, declinato in veste di conferenza – spettacolo, gratuito per le Scuole Superiori di II grado.
Al Multicinema Galleria in programmazione venerdì 27 gennaio in mattinata “Anna Frank e il diario segreto”: un gioiello d’animazione del pluripremiato regista israeliano Ari Folman, che rilegge la storia attraverso una lente contemporanea e originale.
Il 29 gennaio 2023 alle ore 18:00 in occasione della ricorrenza della giornata della memoria e a nove anni dalla morte di Arnoldo Foà, sarà messo in scena al Teatro Abeliano di Bari lo spettacolo “Amici” diretto da Luca Pizzurro voce narrante Arnoldo Foà. La storia è tratta dall’omonimo romanzo “L’Amico ritrovato” di Fred Ulhman, ambientato nella Stoccarda nazista del 1932 ed è incentrato sulla grande amicizia di due ragazzi adolescenti: Hans un ragazzo ebreo, interpretato da Gabriele Pizzurro e Kornadin, un ragazzo tedesco, di antica stirpe ariana, interpretato da Pietro Sparvoli.
Infine, allo Spazio Murat, l’assessora alle Culture Ines Pierucci, il presidente del Municipio I Lorenzo Leonetti e il consigliere incaricato dal sindaco per il coordinamento delle politiche LGBTQI+ Nicola Biancofiore hanno assistito allo scoprimento della targa che riporta la nota frase attribuita al drammaturgo Bertolt Brecht: «Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare».
A Capurso tra gli appuntamenti di Culture d’inverno, il ricordo delle vittime della Shoah dal 27 gennaio al 5 febbraio, con una serata evento dal titolo “Note di Libertà, il nazifascismo e il Jazz” e la mostra fotografica “Shoah, come è stato umanamente possibile?” presentati dall’ ANPI Capurso-Valenzano.
A Molfetta con “Noi non dimentichiamo” gli eventi in occasione della Giornata della Memoria. Le iniziative coinvolgono, grazie alla collaborazione di Teatri di Bari, delle Associazioni Eredi della storia e Symposium e dell’Orchestra filarmonica pugliese, un pubblico vasto che va dagli studenti del territorio agli adulti.
Presso l’IISS Leonardo Da Vinci di Cassano delle Murge a partire dalle ore 10.00 avranno luogo una serie di iniziative per continuare a tenere viva la memoria su temi che mai dovrebbero toccare il genere umano ma che purtroppo continuano a sconvolgere molti paesi nel mondo.
Nel Teatro Luciani ad Acquaviva delle Fonti, l’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari celebra il Giorno della Memoria con un concerto dal titolo “Memento”, diretto dal maestro Carlo Goldstein e con la partecipazione dei ragazzi dell’associazione culturale “Il Circolo del Grillo Parlante”.
A Ruvo di Puglia una serie di azioni in occasione della Giornata Internazionale della Memoria del 27 gennaio e della Giornata del Ricordo del 10 febbraio, mettendo insieme le tante progettualità delle scuole e un ciclo di conferenze cittadine al Museo del Libro.
Lecce
Un’intera settimana per commemorare le vittime dell’Olocausto e far riflettere, attraverso testimonianze e spettacoli, su una delle pagine più buie della nostra storia più recente. Protagonista assoluto è il Museo Ebraico di Lecce.
Il 27 gennaio, alle 11:00, presso il Salone degli Specchi della Prefettura di Lecce, avrà luogo la cerimonia provinciale dedicata al Giorno della Memoria, nel corso della quale il Prefetto Luca Rotondi e altre autorità della provincia, consegneranno le Medaglie d’Onore conferite dalla Presidenza del Consiglio dei ministri ai familiari di 16 salentini che hanno vissuto la tragica esperienza della deportazione o del lavoro coatto.
Una passeggiata guidata a Santa Maria al Bagno, sulle orme di Zvi MillerAppuntamento nella marina neretina domenica 29 gennaio (partenza ore 10:45). “Con gli occhi di Zvi Miller” è il titolo della passeggiata guidata organizzata dalla società cooperativa Fluxus e in programma a Santa Maria al Bagno domenica 29 gennaio.
Attraverso la visita dei luoghi dove i profughi arrivati nel Salento nell’immediato dopoguerra vissero e agirono, si proverà a ripercorrere vicende, emozioni e impressioni di un periodo storico ancora poco noto.
Foggia
Si intitola “I Giardini della Memoria. Riflessioni sulla Shoah” l’evento organizzato dal liceo “Lanza – Perugini” di Foggia in occasione del Giorno della Memoria. Venerdì 27 gennaio 2023, a partire dalle ore 9.30 nell’Aula Magna del liceo classico Lanza, interverranno Alessandro Yoram Nathan Scuderi su “Quante Shoah”; il docente Francesco Torbidoni su “Estirpare le radici: ricorrenze e corrispondenze storiche nell’antisemitismo moderno”; la docente Albertina Della Croce su “L’isola della rugiada divina” e il maestro Fabrizio Piepoli su “Gli ebrei Sefarditi e le diaspore del Mediterraneo. Conversazioni poetico-musicali”. Modera Grazia Vetritto, docente del liceo “Lanza – Perugini”.
Brindisi e Provincia
Venerdì 27 gennaio al Teatro Italia di Francavilla Fontana, il racconto dei caduti francavillesi nei campi di concentramento per voce di uno storico locale, poi le parole degli studenti che hanno visitato il campo di concentramento di Auschwitz grazie all’iniziativa del “Treno della Memoria”.
BAT
In occasione delle celebrazioni per la “Giornata della Memoria”, Cosimo Damiano Damato ed Erica Mou portano in scena mercoledì 1° febbraio 2023, alle ore 21,00 a Palazzo delle Arti “Beltrani” a Trani (BT), il testo di Zvi Kolitz “Yossl Rakover si rivolge a Dio”.
Durante lo spettacolo, la narrazione di Damato è scandita dalle canzoni dal vivo eseguite dalla cantautrice Erica Mou che attinge a un repertorio d’autore civile sulla Shoah e sulla condanna delle guerre, con una matrice da preghiera laica, fra cui ‘Auschwitz’ di Francesco Guccini, ‘La guerra di Piero’ di Fabrizio De Andrè, ‘Into my arms’ di Nick Cave, ‘Beautiful that way’ di Nicola Piovani, ‘Il cielo di Austerlitz’ di Roberto Vecchioni, ‘Il carmelo di Hecht’ di Battiato/Camisasca e ‘Sottovoce’ della stessa Erica Mou.
Taranto
La celebrazione della “Giornata della Memoria” si è svolta nel salone al terzo piano del Palazzo del Governo del capoluogo ionico. Nel corso dell’evento il prefetto e il vicesindaco Fabrizio Manzulli, in rappresentanza del Comune di Taranto, hanno consegnato la medaglia d’onore concessa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla memoria del signor Giuseppe Angelini, che durante la seconda guerra mondiale fu deportato diventando vittima e testimone degli orrori consumati nei lager nazisti.
L’onorificenza è stata ritirata dalla figlia del signor Angelini che, con profonda commozione, nel ringraziare per il riconoscimento, ha voluto ricordare come, nel periodo in cui fu internato nei campi di concentramento, al pari di tanti altri che subirono lo stesso destino, suo padre fu annullato come persona, trasformato in un numero e privato di diritti e dignità.








