Presentata la proposta di modifica statutaria per creare un organo permanente dedicato al contrasto delle infiltrazioni mafiose e al rafforzamento della trasparenza. Maggioranza e opposizione unite per difendere la città dai rischi della criminalità organizzata
Questa mattina, a Palazzo di Città, è stata presentata la proposta di delibera per la modifica dell’articolo 16 dello Statuto della Città di Bari, finalizzata all’istituzione della “Commissione consiliare Antimafia, Anticorruzione e Legalità”. La conferenza stampa, presieduta dal sindaco Vito Leccese, ha visto la partecipazione dell’assessore alla Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale Nicola Grasso, del presidente del Consiglio comunale Romeo Ranieri e dei capigruppo di tutti i partiti rappresentati in Consiglio comunale.
Il sindaco Leccese ha sottolineato l’importanza del provvedimento, che rappresenta una risposta concreta alle preoccupazioni espresse negli ultimi anni sulla crescente presenza di fenomeni di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e produttivo cittadino. «Questo passo segna un atto di responsabilità condiviso tra maggioranza e opposizione. La commissione sarà uno strumento operativo per monitorare e contrastare qualsiasi tentativo di condizionamento da parte delle organizzazioni criminali, rafforzando i presidi di legalità necessari per garantire la crescita sana della nostra città», ha dichiarato.
La proposta arriva dopo un anno di dibattiti e confronti sul tema della legalità, acuiti dalle relazioni del procuratore generale De Castris e del presidente della Corte d’Appello Cassano, che hanno evidenziato il rischio di penetrazione della criminalità organizzata in vari settori economici locali, alimentata dalla cosiddetta “zona grigia” di connivenze.
Un’azione condivisa per la trasparenza
La commissione, che sarà presieduta da un esponente dell’opposizione, avrà il compito di vigilare su possibili infiltrazioni mafiose e promuovere la cultura della legalità attraverso iniziative rivolte alla cittadinanza, alle scuole e al tessuto imprenditoriale. L’assessore Nicola Grasso ha evidenziato il valore culturale dell’iniziativa: «Questo organo non avrà solo un ruolo di monitoraggio, ma anche di sensibilizzazione, favorendo la consapevolezza su questi temi a tutti i livelli».
Il presidente del Consiglio comunale, Romeo Ranieri, ha spiegato che il prossimo passo sarà l’approvazione della modifica statutaria e la successiva delibera per istituire ufficialmente la commissione. «L’integrazione dello Statuto sottolinea l’impegno istituzionale per rendere questa commissione uno strumento permanente di controllo e prevenzione».
Un segnale di unità per la città
Fabio Romito, coordinatore delle opposizioni, ha elogiato il clima di collaborazione: «Questa commissione non sarà un’iniziativa di facciata. È un impegno concreto per proteggere Bari dai tentativi di infiltrazione mafiosa e collaborare con le istituzioni giudiziarie per mantenere alta l’attenzione su questi fenomeni». Anche Micheleangelo Cavone, a nome della maggioranza, ha rimarcato l’importanza dell’intesa: «Stiamo scrivendo una bella pagina per Bari, dimostrando che il tema della legalità è prioritario per tutti noi».
La nascita della Commissione Antimafia rappresenta un momento storico per Bari, una città che negli ultimi anni ha conosciuto una forte crescita economica e turistica, ma che proprio per questo è esposta al rischio di infiltrazioni. L’unione tra maggioranza e opposizione lancia un messaggio chiaro: la legalità e la trasparenza sono valori imprescindibili per lo sviluppo della città.








