Barletta, l’Otorinolaringoiatria del Dimiccoli in campo contro la sordità: visite gratuite per la Giornata nazionale

“Sordità: una pandemia silenziosa”, un’occasione per sensibilizzare e promuovere la prevenzione di un problema sempre più diffuso e sottovalutato

di RICCARDO DI MATTEO – L’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, diretta dal dottor Giuseppe Campobasso, aderisce alla III Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e dell’udito, intitolata “Sordità: una pandemia silenziosa”, che si svolgerà venerdì 1° marzo su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa, promossa dalla Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria e da diverse associazioni di pazienti ipoacusici, rappresenta un’importante occasione per promuovere la prevenzione, sensibilizzare l’opinione pubblica e fornire uno screening gratuito volto a individuare precocemente le patologie legate all’udito.

Durante la giornata, presso l’ospedale Dimiccoli, saranno effettuate visite specialistiche gratuite con esame audiometrico. Per partecipare è necessario prenotare chiamando il numero 0883.577.188 dalle ore 8:00 alle ore 14:00.

Sordità: un problema globale in crescita

Le malattie dell’orecchio e i conseguenti disturbi uditivi rappresentano un problema sanitario estremamente diffuso e in costante crescita a livello mondiale. Secondo le stime, oltre 1,5 miliardi di persone soffrono di problemi di udito, di cui 13 milioni solo in Italia. Questo significa che un cittadino su cinque è interessato da una forma di ipoacusia.

La situazione appare destinata a peggiorare nei prossimi anni: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) prevede che entro il 2050, un cittadino su quattro avrà un disturbo uditivo, con conseguenze significative sulla qualità della vita e sui sistemi sanitari globali.

Conseguenze spesso sottovalutate

La sordità, soprattutto se non diagnosticata e trattata precocemente, può avere effetti gravi e spesso sottovalutati:

  • Nei bambini, compromette il normale sviluppo del linguaggio e delle capacità cognitive.
  • Negli adulti, limita le possibilità di svolgere attività lavorative e influisce negativamente sulla produttività.
  • Negli anziani, accelera il declino cognitivo e sociale, ostacolando un invecchiamento sano e attivo.

Sono circa 3 milioni gli italiani che convivono con forme gravi di sordità, spesso senza ricevere un supporto adeguato. Il ritardo nella diagnosi e nella gestione di queste patologie può avere un impatto rilevante sulla salute fisica, mentale e sociale delle persone, oltre che determinare un sovraccarico per i sistemi sanitari.

La prevenzione: un’arma fondamentale

L’iniziativa del 1° marzo punta i riflettori su un concetto essenziale: la prevenzione e la diagnosi precoce giocano un ruolo cruciale nella gestione dei disturbi uditivi. Attraverso esami specialistici come l’esame audiometrico, è possibile individuare tempestivamente problemi dell’udito e intervenire con terapie o soluzioni adeguate per evitare che la situazione degeneri.

Il dottor Giuseppe Campobasso, con la sua equipe, sottolinea l’importanza di queste giornate di sensibilizzazione: «È essenziale che la popolazione comprenda quanto sia fondamentale monitorare la salute dell’udito, soprattutto nei soggetti più a rischio, come bambini e anziani. La sordità è una condizione che può essere affrontata, ma serve consapevolezza e un impegno nella prevenzione».

Considerazioni personali

La partecipazione dell’ospedale Dimiccoli alla Giornata nazionale sulla sordità dimostra una volta di più l’importanza della rete sanitaria territoriale e della collaborazione tra istituzioni e associazioni di pazienti. Troppo spesso, i disturbi uditivi vengono sottovalutati o percepiti come un problema secondario, ma i numeri offerti dall’OMS evidenziano chiaramente la portata globale di questa “pandemia silenziosa”.

La sordità non è solo una questione clinica, ma ha un impatto sociale e psicologico enorme. Nei bambini può determinare gravi ritardi nello sviluppo, negli adulti limita il rendimento professionale e negli anziani contribuisce all’isolamento sociale e alla depressione.

Questa iniziativa, con la possibilità di effettuare screening gratuiti, rappresenta una preziosa opportunità per sensibilizzare la popolazione e promuovere comportamenti responsabili. La diagnosi precoce, attraverso semplici esami audiometrici, può fare la differenza nel contenere il problema e migliorare significativamente la qualità della vita delle persone.

Eventi come questi dimostrano che la sanità non è solo cura, ma anche prevenzione e informazione. La sensibilizzazione è la chiave per affrontare in modo efficace patologie che, se trascurate, possono diventare invalidanti. Il coinvolgimento di medici, operatori sanitari e cittadini è fondamentale per contrastare questa emergenza silenziosa e ridurre l’impatto sui singoli individui e sull’intera comunità.

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