La personale dell’artista Immacolata Zabatti sarà inaugurata il 16 marzo al MUST di Lecce. Un percorso espositivo tra olivi secolari, composizioni astratte e ceramiche, alla ricerca delle origini attraverso materia e colore. QR code e reel interattivi offriranno un’esperienza innovativa ai visitatori
«ORIGINI» è il titolo della mostra personale dell’artista Immacolata Zabatti che sarà inaugurata nelle Sale Off Gallery del Must, il Museo Storico Città di Lecce (via Degli Ammirati 11, Lecce), la prossima domenica 16 marzo, alle ore 17.
L’esposizione sarà allestita nelle sale Off Gallery del Must dal 16 al 25 marzo, visitabile negli orari:
Martedì, mercoledì, giovedì: 9:00 – 19:00
Venerdì, sabato, domenica: 9:00 – 20:00
Chiuso il lunedì
In collaborazione con Ki.Fra Comunicazioni & Eventi, la mostra gode del patrocinio del Comune di Lecce e del Must.
Interverranno all’inaugurazione:
- L’autrice Immacolata Zabatti
- La relazione critica con catalogo sarà a cura del critico d’arte Paolo Marzano
- Declameranno alcune poesie: Giovanni Monopoli, Nunzia Piccinni e Corrado Leo
- Presenterà la serata il giornalista Matteo Schinaia
Dichiara Paolo Marzano, critico d’arte, presentando la mostra:
«Ciò che caratterizza il lavoro di Imma Zabatti è la propensione a cogliere l’aura delle cose che diventano il soggetto delle sue opere. L’artista, prima della rappresentazione, riesce a tradurre la visione della sostanza del mondo che poi traspone. La conferma è visibile ad esempio nel trattamento degli scenografici e maestosi giganti che la natura ci regala; gli alberi di ulivo.
La loro corteccia turgida, magmatica quasi organica, condivide con la storia dell’arte il concetto di quel surrealismo che ancora pratica l’inconscio e sceglie nel sogno le sue indicazioni controverse, tutte vivifiche. All’inglobante carnosità plastico-formale del tronco, di queste fantastiche creature naturali, Imma Zabatti contrappone la raffinata chioma come una nuvola rarefatta di argento vapore, una trama di foglioline ben curata, adottando quel realismo accademico, la virtù del buon mestiere.
Di una potenzialità e di un’energia dirompente sono invece i segni evanescenti delle sue singolari composizioni più astratte e libere. Accattivanti e spregiudicate le fragorose pennellate materiche che azzardano scenari espressionistici in divenire, tutti interessanti.
Quando il colore diventa per l’artista lo strumento di indagine e di studio per scoprire il mondo, allora aumenta la sua consapevolezza e la responsabilità di scandagliarne i limiti. Imma Zabatti dunque continua a sperimentare il quotidiano nella spasmodica ricerca delle origini del suo contemporaneo.»
Il percorso espositivo è composto da trenta opere. Si potrà ammirare la collezione dedicata agli Ulivi Secolari, rappresentati dall’artista con uno stile personale e unico, valorizzando con l’arte il patrimonio del territorio delle sue radici.
In una zona espositiva, saranno presenti alcune opere della collezione Astratti, dove l’artista ha dato con la sua arte diverse sfaccettature delle origini.
Infine, per la prima volta, saranno esposti alcuni pezzi della collezione Ceramica.
Nella mostra saranno inoltre presentati alcuni QR code, che rimanderanno al sito dell’artista e al catalogo sfogliabile. Alcune opere saranno accompagnate da Reel, brevi video in cui è possibile vedere le fasi della lavorazione dei dipinti. È un modo nuovo per comunicare, attraverso la tecnologia, i contenuti di alcune opere e il lavoro tecnico ed artistico condotto intorno ad esse.








