Arrestato al Porto di Bari cittadino rumeno: deve scontare quasi 15 anni per sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù

L’uomo, 49 anni, è stato fermato dalla Polizia di Stato allo scalo marittimo del capoluogo pugliese dopo essere sbarcato da una motonave proveniente da Durazzo. Era destinatario di un provvedimento definitivo emesso dalla Corte di Assise di Perugia per reati gravissimi commessi tra il 2005 e il 2006, tra cui associazione a delinquere, violenza sessuale aggravata e rapina in concorso

Nella giornata di venerdì scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino rumeno di 49 anni, destinatario di una condanna definitiva a quasi 15 anni di carcere per reati gravissimi legati allo sfruttamento della prostituzione e alla riduzione in schiavitù.

L’uomo è stato fermato al Porto di Bari, mentre sbarcava da una motonave proveniente dal porto albanese di Durazzo. Il suo comportamento visibilmente nervoso ai varchi di ingresso ha insospettito gli agenti impegnati nei controlli documentali, inducendoli ad approfondire la verifica.

Dagli accertamenti è emersa l’esistenza di due distinti provvedimenti restrittivi a suo carico:

  • il primo, emesso dalla Corte di Assise di Perugia il 29 aprile 2010 (divenuto irrevocabile il 28 marzo 2011), per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, allo sfruttamento della prostituzione e alla violenza sessuale aggravata, con riferimento a fatti avvenuti tra febbraio 2005 e settembre 2006;
  • il secondo, derivante da sentenza del Tribunale di Perugia del 20 settembre 2010 (anch’essa divenuta irrevocabile il 28 marzo 2011), per rapina in concorso.

I due provvedimenti sono stati unificati in un cumulo pena disposto dall’Ufficio Esecuzioni del Tribunale di Perugia il 10 settembre 2014, con una condanna complessiva pari a 14 anni, 11 mesi e 27 giorni di reclusione, oltre a una multa di 1.032 euro.

Ultimate le formalità di rito, il 49enne è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari, dove sconterà la pena residua. L’operazione conferma l’efficacia dei controlli transfrontalieri e l’attenzione costante delle forze dell’ordine nei confronti di soggetti pericolosi che tentano di eludere la giustizia italiana.

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE