Fingendosi carabiniere, avrebbe convinto l’anziana ad aprirgli la porta per poi strapparle dalle mani i gioielli custoditi nella cassaforte; dopo l’arresto e la confessione, il giovane è ai domiciliari in attesa del processo, mentre restano in corso le ricerche del complice che aveva contattato la vittima fingendosi il nipote in difficoltà
Bari, i raggiri agli anziani, purtroppo, si confermano una piaga quotidiana. Ma questa volta le forze dell’ordine sono riuscite a dare un volto e un nome al truffatore. Si tratta di Emanuele Di Maria, 19enne napoletano, che sarà presto giudicato per aver rapinato una 90enne barese, portandole via gioielli per un valore di circa 200mila euro. Il giovane, ora ai domiciliari, risponde di rapina pluriaggravata.
La vicenda risale al 25 gennaio scorso, nel quartiere Murat di Bari. Secondo le indagini, Di Maria, con l’aiuto di un complice ancora ignoto, ha messo in atto il classico schema del finto carabiniere e del nipote in difficoltà: il complice ha telefonato all’anziana fingendosi parente, raccontandole di una situazione d’emergenza e convincendola a consegnare soldi e preziosi. Poco dopo, Emanuele Di Maria si è presentato alla porta, riuscendo a farsi aprire. All’interno dell’abitazione, ha fotografato e visionato i gioielli, per poi strapparli con violenza dalle mani della donna che, intuendo l’inganno, aveva iniziato a gridare. La fuga del giovane è stata immediata, mentre la vittima, caduta a terra, ha subito chiesto aiuto.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Bari, sono state rapide: grazie alle immagini di videosorveglianza, alla descrizione fornita dall’anziana e ai precedenti specifici del ragazzo, Di Maria è stato rintracciato e arrestato pochi giorni dopo. L’8 marzo, il gip ha disposto per lui il carcere, poi convertito nei domiciliari dal Tribunale del Riesame. Durante l’interrogatorio, il 19enne ha confessato i fatti.
Ora, su richiesta della pm Ileana Ramundo, il giovane sarà processato con rito immediato: l’udienza è fissata per il 3 giugno. La vittima, assistita dall’avvocato Daniela Castelluzzo, potrà costituirsi parte civile.
Le truffe agli anziani, specie lungo l’asse Campania-Puglia, continuano a essere una triste realtà: nel 2024 in Puglia si sono registrati ben 431 casi denunciati. Squadre organizzate partono da Napoli e dintorni, si muovono su auto a noleggio e in meno di 48 ore colpiscono, spartendosi poi il bottino. Un copione che, purtroppo, si ripete, ma che grazie al lavoro di investigatori specializzati viene sempre più spesso interrotto.








