Bari: Oltre 70 sanzioni in un weekend per abbandono rifiuti, la lotta all’inciviltà prosegue

L’assessora Carla Palone: «Non ci fermeremo finché non sarà chiaro che rispettare la città conviene a tutti e a ciascuno, per la qualità della vita e la dignità degli spazi urbani»

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone ha reso noti i dati dell’ultimo fine settimana, che ha visto la Polizia Locale impegnata in una campagna serrata di controlli sul corretto smaltimento dei rifiuti. Da venerdì fino a questa mattina sono state elevate circa 75 sanzioni per violazioni che vanno dall’uso delle buste nere al conferimento fuori orario, dalla mancata raccolta differenziata al deposito di rifiuti speciali e ingombranti in modo improprio.

Le multe sono state frutto di un lavoro mirato del nucleo anti degrado, che ha monitorato non solo i comportamenti dei cittadini, ma anche quelli di pubblici esercizi e attività commerciali.

«Siamo intenzionati a tenere alta la guardia e a proseguire con i controlli su tutta la città» ha sottolineato Palone. «Purtroppo i dati elevati delle sanzioni, che registriamo in pochi giorni, non sono il sintomo di una politica repressiva ma di tanti cittadini ed esercenti che ancora non rispettano la città e le sue regole. Le cattive abitudini relativamente alla gestione dei rifiuti hanno purtroppo conseguenze su tutta la città, sulla qualità dello spazio pubblico e sulla qualità della vita delle persone».

«Dobbiamo far sì che i comportamenti di pochi incivili non ricadano su chi rispetta le regole e sullo sforzo di tanti che ogni giorno lavorano per la città» ha proseguito l’assessora. «Continueremo senza sosta nel controllo del territorio sanzionando chi non rispetta le minime regole di convivenza di igiene urbana e di civiltà».

Palone ha assicurato che i controlli proseguiranno senza sosta, con un duplice obiettivo: tutelare la città e trasmettere un messaggio chiaro a chi ancora pensa di poterla usare come una discarica a cielo aperto. «Non ci fermeremo finché non sarà chiaro a tutti che conviene rispettare la città e le regole comuni» ha concluso. «Non è una questione di multe: è una questione di civiltà e di convivenza».

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