La VII Commissione della Regione Puglia respinge la proposta di ridurre il numero dei consiglieri regionali da 50 a 40: dibattito serrato sul ruolo dello Statuto e il rispetto dell’autonomia regionale. Contestualmente, focus su Baia Zaiana a Peschici, dove la cementificazione abusiva della spiaggia ha visto un confronto serrato tra Comune e Regione, ma l’assenza dell’Ente Parco del Gargano è stata duramente stigmatizzata
La VII Commissione consiliare, presieduta da Joseph Splendido, ha espresso parere non favorevole alla proposta di modifica dell’articolo 24 dello Statuto regionale che avrebbe ridotto da 50 a 40 il numero dei consiglieri. La discussione si è svolta dopo il rinvio della seduta per impegni del presidente e si è conclusa con un voto che ha visto astenuti Splendido e il consigliere Mazzarano, favorevoli Galante, Amati, Campo, Tammacco, Paolicelli e Stea, mentre Lega e Fratelli d’Italia erano assenti al momento del voto.
Il nodo centrale del dibattito è stato l’autonomia statutaria della Regione e la competenza esclusiva sul numero dei consiglieri. Il professor Enrico Follieri, ordinario di diritto amministrativo dell’Università di Foggia, ha ribadito in audizione che la materia è disciplinata dallo Statuto regionale e non deve sottostare ai principi fondamentali delle leggi statali, se non per quanto riguarda elezione, ineleggibilità e incompatibilità. Follieri ha inoltre ricordato che la modifica del numero dei consiglieri, originata dal decreto-legge 138/2011, non può essere considerata automaticamente vincolante oltre la sua attuazione nel 2013, pena la rinuncia all’autonomia statutaria.
In sede politica, Napoleone Cera ha denunciato la deriva centralista e la perdita di autonomia regionale, mentre Mazzarano ha parlato di una forzatura politica che toglie spazio al confronto democratico. Fabiano Amati, a nome della Giunta, ha motivato la proposta come necessaria per evitare futuri contenziosi e garantire la stabilità politica, sottolineando la possibilità per il Consiglio di decidere in piena autonomia.
Nel frattempo, sempre in Consiglio, la V Commissione ha dedicato una seduta alla cementificazione abusiva di Baia Zaiana, a Peschici, denunciata dalla consigliera M5S Rosa Barone. Barone ha lamentato l’assenza dell’Ente Parco del Gargano e la mancanza di una gestione condivisa della tutela del paesaggio, mentre il sindaco D’Arenzo ha spiegato l’iter avviato dal Comune per la demolizione del tratto abusivo e la restituzione alla proprietà pubblica. Il direttore del Dipartimento Ambiente, Garofoli, ha assicurato un approfondimento sulla documentazione per superare l’impasse amministrativo. Barone ha chiesto un nuovo tavolo tecnico e un confronto più ampio per garantire l’accesso alla spiaggia prima dell’estate.
I temi dell’autonomia regionale, del rispetto delle prerogative statutarie e della difesa del territorio si intrecciano in un momento di forte tensione politica, con le opposizioni – in particolare la Lega – che denunciano la «svendita dell’autonomia» e la volontà di ridurre la rappresentanza democratica. Intanto, la vicenda di Baia Zaiana a Peschici diventa il simbolo di un altro scontro tra enti e cittadini nella tutela del paesaggio e delle regole.








