Lecce: I dipendenti comunali proclamano lo stato di agitazione

L’assessore Gnoni «L’amministrazione comunale è pronta a incontrare da subito le rappresentanze dei lavoratori e a discutere dei problemi»

Lecce, nell’assemblea dei principali sindacati (Cgil-CiSL- Fp e Uil- PL) svolta dai dipendenti del Comune, il 16 giugno 2023, è stato stato proclamato lo stato di agitazione. Spiegano dai sindacati «è emerso uno scenario di generale malessere dei lavoratori i quali, nonostante lo spirito di abnegazione profuso nelle tante contingenti problematiche, si vedono penalizzati, incompresi, scarsamente gratificati e, anzi, spesso ingiustificatamente vessati».

«È come se ci si dimenticasse della difficoltà, se non dell’emergenza, con la quale si opera ormai da troppo tempo in questa Amministrazione», si può leggere nel documento firmato dai referenti locali (Fiorella Fischetti, Cgil, Fabio Orsini, responsabile Cisl- FP, Antonio Tarantino della Uil Fpl e Massimo Russano, presidente R.S.U. I lavoratori lamentano di non essere ascoltati dall’attuale amministrazione.

«In questi ultimi anni, in più circostanze, è stato dimostrato come gli Uffici del Comune di Lecce, in un lasso di tempo peraltro molto ristretto, abbiano registrato un incremento esponenziale del personale andato in quiescenza e non integrato, mentre, al contempo, si è assistito al lievitare incessante delle incombenze causato da questioni impreviste e straordinarie come l’evolversi delle normative, la diffusione del Coronavirus, gli impegni dei Programmi del P.N.R.R.».

«La situazione cronica carenza di organico, con uffici sguarniti» è aggravata secondo i sindacato dal mancato riconoscimento dell’impegno profuso e dei diritti dei lavoratori.
Il lavoro si è moltiplicato, ma questo enorme sforzo non riceve gratificazioni di alcun tipo, anzi, secondo i sindacati si verificano aggressioni verbali e in alcuni casi il personale lavora in condizioni non sicure, con disconfort climatici. Inoltre, i sindacati esprimono amarezza per la mancanza di dialogo con i decisori.

L’assessore al Personale del Comune di Lecce Christian Gnoni, è intervenuto sullo stato di agitazione dei dipendenti comunali. Queste le sue parole «L’amministrazione comunale è pronta a incontrare da subito le rappresentanze dei lavoratori e a discutere dei problemi sollevati dai sindacati che sono alla base dello stato di agitazione. Conosciamo bene la grave carenza di organico che caratterizza gli uffici e abbiamo ottenuto dal Governo la possibilità, grazie all’impegno in prima persona del sindaco Salvemini, di procedere all’assunzione o alla mobilità di nuove cinquanta unità di personale, che saranno utili ad alleviare i problemi attuali. I concorsi partiranno a breve».

Prosegue «Con le rappresentanze sindacali l’amministrazione ha un rapporto franco e proficuo. Ogni incontro con la delegazione trattante testimonia la apertura e la disponibilità al dialogo. Detto questo, siamo consapevoli che ci sia stato un problema legato ai criteri di valutazione, selezionati e applicati non certo dalla parte politica, e su questo mi sento di esprimere vicinanza alle istanze dei lavoratori del Comune, auspicando una soluzione che vada incontro alle loro rivendicazioni».

Conclude «In chiusura, a commento di alcune dichiarazioni dell’opposizione, invito a non strumentalizzare e cavalcare politicamente il disagio dei dipendenti del Comune di Lecce. Invito chi pensa di ricavare visibilità in questo passaggio a dismettere i panni degli agitatori di folle, i lavoratori del Comune hanno già le loro rappresentanze».

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