Dal 1° luglio al 31 agosto nuove interruzioni per lavori: tre autobus all’alba, poi collegamenti tortuosi e rischio di restare a piedi. Depositata richiesta di audizione in commissione trasporti
A partire da martedì 1° luglio e fino al 31 agosto, la linea ferroviaria Bari–Taranto sarà nuovamente interessata da importanti lavori infrastrutturali che comporteranno l’interruzione dei collegamenti ferroviari diretti, con pesanti ripercussioni sulla mobilità dei pendolari. I cantieri – del valore di 85 milioni di euro – si aggiungono ai 38 milioni destinati al rifacimento dello scalo ferroviario della stazione di Taranto.
«Trenitalia ha predisposto autobus sostitutivi – dichiara il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera – con orari e fermate disponibili sul sito ufficiale dell’azienda». Tuttavia, secondo le segnalazioni ricevute dai pendolari, il servizio su gomma risulta del tutto insufficiente per rispondere alle reali esigenze dell’utenza.
«Ci sono forti criticità soprattutto tra Massafra, Palagianello e Castellaneta, con appena tre bus disponibili di prima mattina, ciascuno con una durata del tragitto di circa un’ora e trentacinque minuti. Dopo quell’orario, le opzioni diventano surreali: percorsi tortuosi, tempi dilatati e concreto rischio di restare a piedi per mancanza di posti», denuncia Scalera, sottolineando come la situazione stia esasperando centinaia di lavoratori e studenti.
Il malcontento ha già portato i pendolari a lanciare una petizione online sulla piattaforma Change.org, segnale evidente del disagio diffuso e dell’urgenza di interventi correttivi.
«Per questo – conclude Scalera – ho depositato una richiesta di audizione urgente in Commissione Trasporti del Consiglio Regionale, chiedendo di convocare l’assessore ai trasporti e alla mobilità insieme ai vertici di Trenitalia. È necessario rivedere l’organizzazione del servizio sostitutivo: servono più bus, orari più flessibili e corse dirette per garantire un minimo di efficienza e dignità al trasporto pubblico in questa fase di lavori».








