«Se la cosa dovesse ripetersi all’imminente Festa Patronale chissà quali ripercussioni potrebbero esserci sulla nostra città già priva del mare» dicono dalle Libere Associazioni Civiche Andriesi
Le Libere Associazioni Civiche Andriesi, in una nota affermano
«Già dallo scorso anno si sarebbero voluti vietare i tradizionali e storici fuochi d’artificio in onore della Madonna dei Miracoli, la notte del trasferimento del Simulacro verso il Santuario. Una tradizione che sta molto a cuore specie a tutti i fedeli, soprattutto a quelli dei quartieri più prossimi al Santuario, come quello di Camaggio».
Proseguono «A quell’inspiegabile ed illegittimo divieto dello scorso anno risposero in massa proprio gli stessi fedeli, unitamente ai commercianti di Andria, che a proprie spese acquistarono le batterie di fuochi d’artificio regolarmente confezionati e conformi alle norme in materia di libero utilizzo, facendoli brillare nel luogo idoneo e prestabilito. I fedeli, dunque, che sopperirono al pretestuoso diniego di organizzare i tradizionali fuochi e che si accollarono tutti i costi. Peraltro i fuochi d’artificio sono stati fatti brillare in occasione di svariate Feste Parrocchiali nella città di Andria ed anche in tutti i comuni che fanno parte della stessa Diocesi».
Spiegano «A Canosa di Puglia ed anche a Minervino Murge, dove addirittura lo scorso anno l’Amministrazione comunale lungimirante della Sindaca della Bat ed il Comitato Feste Patronali accettarono la donazione dei Fuochi di San Riccardo direttamente dai fedeli andriesi e da Unibat dell’Attivista sindacale Savino Montaruli che personalmente consegnò le batterie nelle mani del Presidente del Comitato minervinese».
Affermano «Quest’anno, nonostante la richiesta presentata alla Questura a firma del dott. Di Pasquale, con tanto di marca da bollo e documentazione allegata, nessun segnale di riscontro è mai arrivato ed ecco che, per la prima volta nella storia, quel cammino di fedeli che hanno accompagnato il Simulacro della Madonna dei Miracoli la notte di sabato 26 agosto 2023 dalla Cattedrale fino a Piazza San Pio X, sede del Santuario, non è stato accolto dai tradizionali fuochi d’artificio e questo è un bruttissimo segno che sta preoccupando i cittadini andriesi che già stanno vedendo un progressivo declino della propria città e comunità al punto da non riconoscerla quasi più».
Fanno presente «Questa volta non esiste alcun abili, tantomeno quello della salvaguardia della natura e degli animali, visto ciò che accade quotidianamente in città e visto che i fuochi sarebbero stati fatti brillare in luogo sicuro, a debita distanza e nel pieno rispetto del vigente Regolamento della Polizia Locale, e non come avviene tutte le sere in città a causa di balordi impuniti».
Concludono «Un pasticciaccio che ora l’Amministrazione comunale e la Diocesi sono chiamati a risponderne ed a chiarire, anche perché la Madonna dei Miracoli è notoriamente molto comprensiva e tollerante, San Riccardo invece no e se la cosa dovesse ripetersi all’imminente Festa Patronale chissà quali ripercussioni potrebbero esserci sulla nostra città già priva del mare».








