L’amministrazione Leccese rafforza la linea per la legalità e la difesa delle tradizioni locali: stop alla vendita di pasta e taralli industriali
di TOMMASO GAROFALO – Il sequestro di 40 chili di prodotti alimentari non tracciabili, tra cui taralli, pomodori secchi e pasta secca, è avvenuto a Bari Vecchia in Strada Arco Alto il 26 agosto 2025, durante un’operazione della Polizia Locale mirata a contrastare l’abusivismo commerciale. Un intervento emblematico di una linea politica che punta con decisione sulla legalità e sulla valorizzazione delle tradizioni locali.
Obiettivi dell’amministrazione Leccese
Tutela della tradizione: In particolare, la difesa delle orecchiette fatte a mano, considerate un simbolo identitario della città.
Legalità e concorrenza leale: Stop alla vendita di prodotti industriali spacciati per artigianali, che danneggiano sia i consumatori che gli artigiani regolari.
Sanzioni severe: La multa di 5.000 euro si basa sull’articolo 61, comma 3, del Codice del Commercio della Regione Puglia.
Le parole dell’assessore Petruzzelli
L’assessore allo sviluppo locale, al turismo e alla blue economy del comune di Bari, Pietro Petruzzelli, ha ribadito che «le orecchiette industriali non sono tollerabili in una dinamica di leale concorrenza» e ha sottolineato l’importanza di sostenere chi si è messo in regola, esponendo solo pasta fresca preparata nel rispetto delle normative.
Questa operazione repressiva, è un segnale forte di rispetto verso chi lavora onestamente e verso la cultura gastronomica barese.








