Ceglie Messapica, Centro di riabilitazione: Luigi Caroli(FdI) «Dipendenti nel caos, la ASL BR chiede di andare a firmare contratti a tempo determinato» 

«Nulla è dato sapere, perché dopo questa prima assunzione, la possibile stabilizzazione nella sanità regionale dovrebbe avvenire attraverso la valutazione di titoli, così come stabilito dalla legge regionale e non da quella ordinaria» dice Caroli

Il consigliere regionale e coordinatore provinciale BR di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, ha presentato una richiesta di audizione urgente.

«Aggiungere caos alla già difficile situazione amministrativo-sanitaria del Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica era un’operazione quasi impossibile, ma la ASL di BR ci sta riuscendo, mandando nel panico i dipendenti che si sono visti recapitare una lettera nella quale viene chiesto di presentarsi domani, 27 settembre, alle 10, alla sede della direzione generale della ASL per “adempimenti preliminari ad eventuale INCARICO A TEMPO DETERMINATO“.

Riavvolgiamo il nastro, perché qui siamo in presenza di una situazione kafkiana, ma anche in spregio alle normali procedure di lavoro, anche quelle pubbliche: cioè, un dipendente della Fondazione San Raffaele che ha, ad oggi, un regolare contratto di natura privatistica a tempo indeterminato deve domani andare a firmarne un altro di natura pubblica a tempo determinato.

Ma logica vuole che si presenti con una lettera con la quale ha dato le dimissioni, rinunciando alla tutela che viene data quando le dimissioni vengono date a norma di legge (tre mesi prima, in questo caso) e quindi probabilmente deve rinunciare anche a quanto dovuto, per andare a firmare un contratto con la ASL di BR a tempo determinato, vale a dire per quanti mesi???

Nulla è dato sapere, perché dopo questa prima assunzione, la possibile stabilizzazione nella sanità regionale dovrebbe avvenire attraverso la valutazione di titoli, così come stabilito dalla legge regionale e non da quella ordinaria. E qui ci chiediamo: la valutazione di medici e infermieri per titoli potrebbe anche avere un base di possibilità, ma per i semplici pulitori-inservienti (OSS), ma anche per i centralinisti, quali sono i titoli che varranno??? Ma nel frattempo il dipendente si è licenziato dalla Fondazione e rischia di perdere il lavoro nel pubblico.

Per questo motivo ho presentato una richiesta di audizione urgente in Commissione Sanità per capire dal capo dipartimento, Vito Montanaro e dal Dg della ASL Maurizio De Nuccio cosa stanno facendo e come intendono assicurare il futuro occupazionale di chi per anni ha lavorato nel Centro.

Chiaramente ho invitato anche i sindacati e la Fondazione San Raffaele anche per individuare soluzioni che portino il Centro a funzionare fino ad aprile, quando è prevista l’udienza di merito dinnanzi al TAR di Lecce. Non solo nell’interesse dei dipendenti, ma soprattutto degli ammalati e delle loro famiglie.»

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