Alla rete iniziale di Puscas, del Genoa, ha risposto Cheddira. Nella ripresa, il gol decisivo di Gudmundsson. Mister Mignani se l’è giocata, ma il suo collega Gilardino aveva fatto i “compiti a casa” ed è arrivato pronto ad un match di alta classifica
Davanti a circa 47.000 spettatori, un record, cade il Bari nel posticipo del diciannovesimo e ultimo turno di andata di Serie B il Bari ha perso per 1-2 al “San Nicola” contro il Genoa di Alberto Gilardino. Si tratta della seconda sconfitta interna per gli uomini di Michele Mignani, dopo quella subita per 2-0 contro l’Ascoli.
Pronti via e il Genoa subito in vantaggio al 2° minuto con il rumeno Puscas, bravo a sfruttare uno svarione difensivo dei difensori del Bari e spietato sottoporta. Al 34° il pareggio del Bari con il marocchino Cheddira, che, su assist di Benedetti trova il gol con una girata al volo di destro.
Nella ripresa, al 13°, il nuovo vantaggio del Genoa con Gudmundsson, che realizza la rete decisiva con un tocco rasoterra. Al 41° l’occasione chiave per il pareggio Barese, sprecata clamorosamente con Salcedo.
In seguito al risultato di questo match, il Bari è quarto con 30 punti, mentre il Genoa è terzo a 33 punti.
Per poco più di un tempo, il Bari non ha assolutamente demeritato, giocando quasi alla pari del Genoa, una squadra, obiettivamente, di categoria superiore, con calciatori, quali Strootman, Gudmundsson e Puscas, che giocherebbero tranquillamente titolari in serie A. I biancorossi, guidati dalla sapiente regia di Maiello, dalla tecnica di Botta, dalla velocità di Dorval e dal carattere e dal talento di Cheddira, hanno retto, finché hanno potuto, ma, alla lunga, la differenza tecnica tra le due squadre è emersa. Mister Mignani se l’è giocata, ma il suo collega Gilardino aveva fatto i “compiti a casa” ed è arrivato pronto ad un match di alta classifica, giocato in uno stadio quasi completamente biancorosso.








